Angelino Alfano (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Spiegare, faccia a faccia, le ragioni di una rottura politicamente e umanamente dolorosa e le mosse da fare sul territorio. Di questo si è parlato lunedì intorno all’ora di pranzo in un incontro tra Angelino Alfano, a Perugia per un convegno organizzato dalla Lega Pro e poi a Castel Rigone per il «Derby dell’amicizia e della legalità», e i vertici del Nuovo centrodestra regionale. In una piccola sala di palazzo Cesaroni il ministro, di fronte ai consiglieri regionali Massimo Monni, Maria Rosi, Massimo Mantovani e al senatore Luciano Rossi, ha battuto in particolare sul fatto di tornare tra la gente. Parlare ed essere nelle piazze, nei mercati, se necessario andarle a cercare anche casa per casa per riannodare il filo con le persone e pure per pescare in quel grande ‘partito’ che è l’astensionismo. Sul territorio il radicamento dovrà arrivare attraverso la costituzione di circoli snelli, anche di sole 10 persone, che fungano da piccoli nuclei di aggregazione per poi ramificarsi.

Rottura dolorosa L’idea che dovrà passare è anche quella che nulla, per quanto riguarda i vertici, sia già deciso, che nessun posto sia già occupato di diritto. Insomma, deve essere comunicato un messaggio di apertura alla società. Per il momento la forma scelta per la guida del Ncd umbro è quella del comitato, composto da consiglieri regionali e parlamentari. Sulla rottura con Berlusconi Alfano ha ribadito che è al leader di Forza Italia che deve tutto, che tra loro c’è un rapporto come quello tra padre e figlio ma che la situazione era arrivata ad un punto tale da non essere più sostenibile né gestibile. Insomma, una separazione sofferta ma inevitabile e dove qualche colpa è da attribuire a ‘falchi’ come Verdini e Fitto. «Abbiamo anche parlato – dice Maria Rosi a Umbria24 – di merito e trasparenza, di una politica non più strillata. C’è un mondo ‘in libera uscita’ da recuperare e quanto ci siamo detti è la base per ripartire. Noi su questa scommessa ci stiamo mettendo la faccia».

Amministrative «Metteremo gazebo nelle piazze e faremo un’operazione di marketing – spiega Monni a Umbria24 – partendo dalla riuscita manifestazione di sabato scorso dove erano presenti tantissime persone. Sento che nei nostri confronti c’è attenzione da parte dei delusi del Pdl e non solo». In vista delle amministrative di primavera la parola d’ordine è una: aggregare il più possibile tutte le forze alternative alla sinistra. Nel corso del fine settimana Forza Italia e Ncd torneranno a vedersi con all’ordine del giorno proprio il capitolo delle amministrative e la casella più importante da riempire, quella del candidato sindaco di Perugia. L’intenzione è quella di chiudere su un nome nel minor tempo possibile così da dare un segnale forte. Il centrodestra è in attesa di una risposta da parte del presidente della Camera di commercio di Perugia Giorgio Mencaroni, uomo intorno al quale potrebbero convergere molti pezzi del centrodestra. La figura che si cerca è questa: un uomo o una donna della società civile in vista e in grado di aggregare consensi. Rimanendo in quest’ambito, niente seconde file, altrimenti meglio offrire la chance (sempre che la si voglia raccogliere) a un politico puro.

Twitter @DanieleBovi

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