«La vicenda Sanitopoli ha svelato la verità che tutti conoscono ma che nessuno ammette: senza l’uscita dei partiti dalla sanità, ogni riforma è velleitaria. Ci vuole un cambiamento radicale nel meccanismo di selezione dei direttori generali delle Aziende sanitarie locali e ospedaliere, il vertice della piramide sanitaria». Lo sottolineano i Radicali umbri in un comunicato in cui ricordano la proposta di legge presentata alla Camera dalla deputata radicale del Pd Maria Antonietta Farina Coscioni nel 2008. «Questa proposta – ricordano i Radicali – prevede che la selezione dei manager delle aziende sanitarie regionali debba essere affidata totalmente a una commissione costituita da cinque membri scelti fra i rappresentanti delle maggiori società di interesse nazionale nel campo del consulting manageriale.
Servono manager veri «L’obiettivo è di avere a capo delle aziende sanitarie locali e ospedaliere manager senza vincoli di partito che assicurino comunque una gestione sanitaria coesa e con obiettivi univoci a livello regionale, lasciando la possibilità alla giunta regionale di non confermare i direttori regionali alla scadenza del loro incarico, farli decadere in corso d’opera quando ricorrano gravi motivi oppure se la gestione presenta una situazione di grave disavanzo o anche in caso di violazione di leggi o del principio di buon andamento e di imparzialità dell’amministrazione. Sarebbe interessante, non solo per noi ma anche per i cittadini umbri – concludono i Radicali – se la presidente della giunta regionale, gli assessori e i consiglieri regionali si esprimessero sulla proposta di legge Coscioni».


Comments are closed.