Niente più cancellazione definitiva delle Province e così si impone una redefinizione dei ruoli. Il ‘No’ al referendum costituzionale di domenica cambia le carte in tavola negli assetti istituzionali. O, meglio, lascia la situazione nel limbo tra svuotamento delle competenze delle Amministrazioni provinciali e la loro abrogazione costituzionale, bocciata dagli italiani insieme a tutto il pacchetto proposto nel quesito referendario. «Dal quadro referendario che si è determinato con il voto di domenica scorsa – dice l’assessore regionale alle riforme Antonio Bartolini aggiungendo che fin dall’inizio del mese di gennaio si inizierà a lavorare per questo obiettivo -, emerge la necessità di avviare un percorso che porti a una intesa istituzionale tra Regione e le Province di Perugia e Terni che costituisca un punto di riferimento chiaro e stabile per gli enti». Un ente, in questo caso quello della Provincia di Perugia, dove Nando Mismetti torna al suo posto dopo le dimissioni annunciate nei giorni scorsi. Ad annunciarlo è proprio Mismetti con una lettera spedita in mattinata ai consiglieri e al segretario dell’ente.
Mismetti Una decisione presa a seguito degli incontri istituzionali avuti con la Regione Umbria e degli impegni dalla stessa assunti, volti a raggiungere un’intesa tra Regione e Province, al fine di garantire una stabilità economica e finanziaria degli enti di area vasta”. Il riferimento è in particolare al confronto serrato con la Regione Umbria sviluppato in queste settimane ed al conseguente impegno assunto dalla Giunta regionale ad avviare un percorso di intesa per affrontare le grandi questioni della viabilità e dell’edilizia scolastica (materie rimaste anche nelle competenze delle Province) e al fine di definire, appunto, un quadro generale di attività che permetta alle Province stesse di operare in condizioni di stabilità e sicurezza finanziaria». Ovviamente nella scelta di Mismetti, per il quale il primo delicato passaggio sarà entro fine mese l’approvazione del bilancio, centra anche l’esito del referendum, che apre «una nuova fase particolarmente complessa e delicata in cui è opportuno e responsabile garantire la continuità nel governo provinciale».
I problemi sul tappeto «Dopo la definizione dei problemi legati al personale, compreso quello appartenente alla polizia provinciale, che è stato ricollocato in Regione, nei Comuni ed in molti uffici statali, vogliamo affrontare, per risolverle nel migliore modo possibile, le difficoltà che sono sul tappeto. In particolar modo, ma non solo, le due grandi questioni della viabilità e dell’edilizia scolastica (materie rimaste anche nelle competenze delle Province) e ovviamente la definizione di un quadro generale di attività che permetta a Province stesse di operare con un minimo di stabilità e sicurezza finanziaria».
Edilizia scolastica Sull’edilizia scolastica l’assessore Bartolini afferma che la Regione «rafforzerà gli impegni già presi sul fronte dell’edilizia scolastica tramite l’impiego di risorse aggiuntive che saranno disponibili nel biennio 2017-2018, a favore di Comuni e Province e previa intesa con Anci Umbria ed il Consiglio delle autonomie. In questo quadro, oltre ovviamente all’utilizzo dei fondi straordinari che saranno disponibili per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici danneggiati dal terremoto, si potrà disporre di 8 milioni di euro sia nel 2017 che nel 2018 provenienti dal Fondo regionale della protezione civile e quelli che verranno con molta probabilità messi a disposizione della legge di stabilità e dalla programmazione europea».
Viabilità Sul versante della viabilità, per Bartolini «di fronte alla situazione di difficoltà rappresentata dalle Province stesse invece, ci riserviamo di proporre al Governo nazionale un nuovo accordo nell’ambito dei Patti che verranno presumibilmente sottoscritti nel corso dell’anno prossimo per l’utilizzo dei Fondi per lo sviluppo e la coesione. In questo quadro potranno essere inseriti gli interventi per la manutenzione straordinaria e nuovi investimenti per il miglioramento della rete stradale. Nel frattempo ovviamente – conclude l’assessore – vanno avanti i progetti avviati come quello di Arpa Umbria finalizzata all’acquisto di Isola Polvese, in cui saranno localizzate le attività di studio e ricerca sulle tematiche ambientali riguardanti gli ambienti lacustri».
