
di Maurizio Troccoli
Riforma delle pensioni che innalza l’età minima, tagli alla politica a partire dalla decapitazione delle Province, tasse «ma non sui soliti noti», quindi su patrimoni e transazioni finanziarie, ma anche più Iva. Queste, in estrema sintesi, alcune delle voci della manovra illustrata dal premier Mario Monti e dai ministri nella conferenza stampa seguita al consiglio dei ministri. Ecco alcune delle anticipazioni sui singoli provvedimenti, precedute dalla reazione a caldo della presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini.
Catiuscia Marini: no tagli nella Sanità Marini, subito dopo l’incontro delle Regioni col governo scrive sul suo profilo Facebook: «Finito incontro con il Governo, abbiamo condiviso di non effettuare tagli alla sanita’ e di aprire una strada per il trasporto pubblico. Ci troviamo a gestire un’emergenza nell’emergenza».
Giunta straordinaria Umbria: E’ previsto per martedì un incontro straordinario della giunta Regionale. Nelle intenzioni della presidente l’idea di velocizzare sui provvedimenti previsti che riguardano riforme e spesa.
Nuova accise sui carburanti Prova a tradurre Vasco Errani che spiega come il governo abbia accolto la richiesta delle Regioni di destinare le accise sui carburanti al trasporto pubblico locale. Scatta quindi un nuovo aumento delle accise sulla benzina da gennaio 2012. L’incremento delle accise produrrà un gettito di oltre 1 miliardo di euro. Insomma nella manovra sarebbero previsti 600 milioni per finanziare il trasporto pubblico locale. E’ quanto avrebbe detto ai governatori il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda.
Province decapitate Il taglio ai costi della politica partirà dal governo: Monti annuncia di rinunciare alla sua indennità da premier e da ministro dell’Economia, che tutti i ministri renderanno pubblico nei dettagli il proprio reddito. Ma il primo vero colpo Monti lo assesta alle Province: non le elimina perché, specifica, «non è nelle prerogative del governo», che tuttavia appoggerà iniziative parlamentari in tal senso (serve una legge costituzionale), ma abolisce le giunte, porta a 10 il numero dei consiglieri che dovranno rinunciare ad ogni indennità e saranno eletti non dai cittadini direttamente ma dai consigli comunali. Si svuota così nella sostanza la funzione dell’ente, ripartendo i compiti tra gli altri enti locali.
Pensioni, cambia pure il nome L’adeguamento delle pensioni in essere all’inflazione sarà congelato per il 2012 ma saranno salve le pensioni al minimo. Lo avrebbe detto il ministro del Welfare Elsa Fornero secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione e riportato da Repubblica.it. Il blocco della rivalutazione rispetto all’inflazione per le pensioni di importo superiore al minimo (467 euro) varrà per il 2012 e il 2013. Per le pensioni tra i 467 e i 935 euro ci sarà una rivalutazione del 50% rispetto all’inflazione. Le minime quindi avranno la perequazione totale. Le donne dipendenti del settore privato andranno in pensione di vecchiaia a 63 anni nel 2012. La convergenza tra uomini e donne per l’età di vecchiaia a 65 anni sarà raggiunta nel 2018. La pensione di anzianità si raggiungerà a 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne. Le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata, di anzianità – si legge nel testo – sono sostituite dalle seguenti prestazioni: pensione di vecchiaia ordinaria e pensione anticipata. I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi. Le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi. Per chi esce in pensione anticipata (quindi con almeno 42 anni e un mese di contributi se uomini) prima dei 63 anni di età, dal 2012, avrà una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento prima dei 63 anni di età
Via finestre mobili, Enpals e Inpdap Il Governo abolirà le finestre mobili per l’accesso alla pensione perchè sono un «bizantinismo inutile». Il Governo nella manovra ha previsto l’estensione del metodo contributivo pro rata per il calcolo della pensione per tutti. E’ quanto avrebbe aggiunto il ministro del Welfare Elsa Fornero . E’ in arrivo invece una fascia di flessibilità per l’uscita verso la pensione con assegni più bassi per chi esce prima. Addio a Enpals e Inpdap, si va verso il ‘Super-Inps’. Saranno trasferiti all’Istituto anche personale e risorse finanziarie. E’ quanto si apprende dalla bozza come pubblicato dai media on line nazionali
Iva +2 percento Un incremento del 2% delle aliquote Iva sia del 10% che del 21% a copertura della clausola di salvaguardia prevista dalla manovra estiva. E’ quanto prevede una bozza della manovra. La bozza stabilisce anche che a partire dal 1 gennaio 2014 le stesse aliquote saranno aumentate di un altro mezzo punto.
Ritorna l’Ici ma si chiama Imu Arriva l’Imu, l’imposta municipale che di fatto sostituirà la vecchia Ici. E’ quanto si legge nella bozza di manovra. L’aliquota di base sarà dello 0,76% sulla rendita catastale, con una riduzione dello 0,4% per l’abitazione principale o affittata, ma i Comuni potranno aumentarla fino allo 0,2% in caso di abitazione principale o dello 0,3%.
L’addizionale Irpef L’addizionale regionale Irpef minima salirà dallo 0,9% all’1,23%. L’aumento coprirà le spese sanitarie. E’ quanto riferiscono i presidenti delle regioni, al termine dell’incontro con il Governo.
Limite contanti: mille euro Sarebbe fissata a 1.000 euro la soglia sopra la quale non si potranno effettuare i pagamenti in contanti. La norma, che sarà inserita nella manovra e serve a favorire la tracciabilità dei pagamenti per la lotta all’evasione, sarà accompagnata anche dall’introduzione di un regime tributario premiale per chi invia tutti i propri dati all’Agenzia delle Entrate attraverso canali telematici.
Liberalizzati i farmaci Via libera alla liberalizzazione dei farmaci di fascia c, quelli a pagamento, che potranno essere venduti anche nelle parafarmacie, in apposite aree, si apprende dal testo della bozza. Il numero delle autorizzazioni sarà stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti
Tagli a enti locali per 5 miliardi Il taglio a carico dei Comuni e delle Province sarà, rispettivamente, di 1,4 mld di euro e di 500 mln di euro. E’ quanto è stato riferito nel corso dell’incontro tra governo e autonomie locali sulla manovra, secondo quanto riferiscono fonti presenti al vertice e pubblicati sui media on line. Il taglio complessivo al comparto di Regioni ed enti locali, a quanto si apprende, è di 5 mld di euro. Oltre 2,5 mld di euro saranno dunque a carico delle Regioni.
Super bollo su auto di lusso e yacht Dal primo gennaio 2012 scatta un super bollo sulle auto di lusso. Dal 1 maggio 2012 “le navi ed imbarcazioni da diporto nazionali ed estere, che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa per ogni giorno o frazione di esso”: 7 euro giornalieri per le imbarcazioni da diporto di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri; 12 euro per quelle di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri; 40 euro per le imbarcazioni da 14,01 a 17 metri; 75 euro per quelle da 17,01 a 24 metri; infine 150 euro al giorno per le navi da diporto di lunghezza da 24,01 metri
Lo stato garantisce sulle banche Il ministero dell’Economia «fino al 30 giugno 2012 è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni, o a partire dal 1 gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite», è scritto nella bozza.
Stretta su autority Arriva la stretta sul Cnel, le autorità indipendenti e le Province: il numero dei componenti verrà ridotto
Sviluppo, cantieri per 40 miliardi Il governo ha intenzione di sbloccare cantieri per 40 miliardi. Lo ha spiegato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, secondo quanto riferito dai presidenti delle Regioni che hanno incontrato il governo
Monti: equità su parte fiscale «Tutti voi avete osservato che nei nostri interventi c’e una parte non detta: quella fiscale. Su questo aspetto si misura il tasso di equità. Non lo abbiamo fatto solo per riservatezza, ma perché vi abbiamo voluto ascoltare così da orientare anche le nostre scelte. Credo che nella parte riguardante la famiglia e il prelievo sul lavoro troverete, nei provvedimenti, traccia di questa riunione». Lo ha detto Mario Monti nell’incontro con le parti sociali.
Soggetti a Isee agevolazioni Tutte le agevolazioni fiscali e i benefici assistenziali saranno soggetti all’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, e oltre una certa soglia di reddito non saranno più concessi. Sarebbero quindi a rischio anche gli assegni per gli asili nido, le esenzioni per la tassa universitaria e altri regimi agevolati.
Deduzioni per quota Irap Le imprese potranno dedurre dall’Ires e dall’Irpef la quota di Irap «relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato». In particolare, per donne e giovani.
Più contributi per artigiani e coltivatori Dal primo gennaio 2012 le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps sono incrementate di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Sempre dal primo gennaio le aliquote contributive pensionistiche dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alla relativa gestione autonoma dell’Inps sono rideterminate. Lo prevede la bozza di manovra
Equiparazione pensione inflazione La rivalutazione piena rispetto all’inflazione nel 2012 sarà prevista solo per le pensioni fino a 486 euro. Lo si apprende da partecipanti alla riunione: ci sarà una rivalutazione parziale per quelle tra 486 euro e 936 euro al mese mentre per gli assegni superiori ci sarà il totale congelamento rispetto all’inflazione.
Defiscalizzazione lavoro Il ministro Corrado Passera avrebbe annunciato durante l’incontro con le parti sociali le misure per lo sviluppo. Tra queste un provvedimento che favorisca la patrimonializzazione delle imprese; la defiscalizzazione a fini Irap sulla parte che riguarda il lavoro; nuovo credito per i fondi di garanzia delle Pmi, che «a regime vale qualche decina di miliardi». Infine, per l’internazionalizzazione, il «nuovo Ice» e interventi per il risparmio energetico
I bilanci pubblici, 10 giorni per la verifica Nell’ambito del monitoraggio della spesa, gli enti pubblici dovranno trasmette alle amministrazioni vigilanti e al tesoro i proprio bilanci entro 10 giorni dalla delibera. E’ quanto prevede la bozza della manovra.
Pareggio di bilancio nel 2013 Confermato l’obiettivo del pareggio di bilancio per il 2013, con i nuovi interventi potrebbe essere anticipato al 2012, lo avrebbe detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, durante l’incontro

SIGN MONTI A CASA CHE NON SAI GOVERNARE IL PAESE TU GOVERNI LE TUE TASCHE E QUELLE DEGLI ALTRI POLITICI TAGLI ALLE VOSTRE BUSTE PAGHE LAZZARONI,SIETE SOLO CAPACI A ROVINARE TUTTO TUTTI A CASA SINISTRA E DESTRA A LAVORARE ALLA BREBEMI CON BADILE E PICCONE FINO A 90 ANNI FINCHE’ MORITE