Tra i comuni umbri chiamati al voto la prossima primavera per il rinnovo delle amministrazioni locali, c’è anche quello di Montecastrilli, attualmente governato dalla lista civica ‘Impegno e trasparenza per il bene comune’ del sindaco Fabio Angelucci. Verso la scadenza del mandato il consigliere di maggioranza Emanuele Pica si rammarica per le proposte, da lui ritenute di buon senso ma rigettate dal consiglio e paventa manovre sottobanco ‘dettate dall’alto’, volte a coniugare gli estremi politici da destra a sinistra nel tentativo di debellare l’iniziativa civica intrapresa dal primo cittadino Angelucci nel 2011. Le insinuazioni mosse da Pica non piacciono a Forza Italia, puntuale la replica: «Da parte nostra non può esserci nessun accordo con il Pd, accuse totalmente false».

Montecastrilli «In questi 5 anni – ripercorre Pica – molte delle mie proposte non sono state accolte, dal dimezzamento dell’indennità degli amministratori per la creazione di un fondo in difesa delle famigli indigenti, alla riduzione della Tari per le attività che dicono no alle slot machine, alla modulazione dell’addizionale Irpef con l’aumento della fascia sopra  100 mila euro. Fino a qui tutto rientra nella normale dialettica amministrativa – chiosa -, molti dissapori mi avevano fatto maturare la volontà di non candidarmi alle prossime elezioni amministrative».

Qualcosa è cambiato «Tutto questo fino il 10 dicembre 2015 – racconta – giorno della convocazione del Consiglio Comunale che tra i punti all’ordine del giorno aveva  l’esame delle 70 richieste di modifica del Piano regolatore generale, in poche parole la cosa più importante che un consiglio comunale vota e dove le minoranze fanno le barricate, di solito. Come nelle migliori tradizioni politiche della ‘prima repubblica’ – afferma il consigliere – tre dei quattro membri della minoranza targata Pd, tra cui il capogruppo Raggi non si sono presentati. L’unico presente  è stato il consigliere comunale Ciculi, limitandosi a fare un intervento ad inizio consiglio senza partecipare al voto. Sicuramente sarebbe stato meglio non venire».

J’accuse Secondo Emanuele Pica nulla di casuale, piuttosto un gioco di strategia studiato a tavolino, un ‘Risiko’: «In consiglio comunale – denuncia – si è palesato l’accordo che da tempo si percepiva nell’aria, le due contrapposte fazioni del Pd, dopo avere ricevuto l’ordine dai capibastone regionali, saranno costretti all’accordo elettorale alle prossime elezioni comunali del 2016. Nel listone in salsa ‘partito della nazione’ è ipotizzabile la presenza degli uomini vicini al consigliere regionale  di Forza Italia Raffaele Nevi».

Lista civica Lo stesso consigliere, visto che si avvicina la fine dell’anno, pare abbia inserito tra i propositi per il 2016 quello di rimettersi in gioco per il Comune di Montecastrilli e per questo chiama a raccolta i suoi già da ora: «Questo è lo stato dell’arte – dice riferendosi agli episodi che hanno segnato il mandato amministrativo -un vero è proprio ritorno al passato. Credo che oggi, anche più di cinque anni fa, il rischio di essere avvolti dall’asfissiante cappa sia reale. Il mio è un appello  a tutte le donne e gli uomini liberi da interessi particolari, desiderosi di  iniziare  a gettare le basi per una discussione a difesa della trasparenza e della democrazia».

La replica Forza Italia rispedisce al mittente le accuse: «Le liste civiche non sono ad appannaggio di nessun partito in particolare al loro interno si collocano persone di diversa estrazione, come di fatto è stata la lista che cinque anni fa ha ottenuto il successo proprio a Montecastrilli e in cui lo stesso consigliere Pica è stato eletto. Noi siamo per continuare quanto di buono è stato fatto fino ad ora con l’attuale sindaco Angelucci e coinvolgendo le persone migliori di ogni frazione del comune. Rispediamo quindi al mittente le accuse circa accordi nati tra noi e i democratici, che sono totalmente false. Inoltre ci permettiamo di commentare l’atteggiamento del consigliere solo per evitargli  di cadere nel luogo comune della politica, ovvero quello di  sentirsi investito di un ruolo salvifico per togliere tutti dai guai, sentirsi un po’ ‘il salvatore della patria’».

Forza Italia a Pica «Non esiste nulla da salvare o redimere o risvegliare, non occorre definire poi  ‘questo Comune’ come un luogo ove sono tutti anestetizzati, intimoriti e che non riescono a vedere ciò che ai suoi occhi è così chiaro. Cinque anni fa lo stesso consigliere condivise un programma e un sindaco, se ritiene che il programma non sia stato rispettato, che le scelte possono e debbano essere altre, rispettiamo il suo pensiero e avrà l’opportunità di cimentarsi in una democratica prova elettorale. Ciò che non capiamo e non condividiamo è il modo un pò inelegante e ovvio, di volerla buttare sul solito gioco dei poteri occulti o delle decisioni maturate dall’alto. Come Forza Italia nei Comuni ove vige il sistema maggioritario a turno unico ci interessano più le persone e i programmi e lasciamo sempre ai nostri rappresentanti locali libera scelta su ciò che è il bene per il comune da amministrare senza giochi e alchimie di partito,e senza accordi di potere. E cosi sarà anche questa volta».

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