La maggioranza assente

di Francesca Marruco e Daniele Bovi

Sarà che c’erano tantissimi argomenti da trattare lunedì pomeriggio. Sarà che l’ora s’era già fatta tarda; ma sarà anche che tra i consiglieri comunali di maggioranza, sul tema dell’ormai annunciata esternalizzazione dell’acquisto delle derrate alimentari per le scuole, c’è un certo mal di pancia nei confronti della giunta. E insomma, alla fine, lunedì pomeriggio in consiglio comunale non è stato affrontato l’ordine del giorno presentato dal Partito democratico sulle mense scolastiche di Perugia. In calendario ce n’erano una trentina: quello del Pd era tra gli ultimi della lista, quindi difficilmente sarebbe stato affrontato lunedì nonostante un tentativo di anticipare la discussione, ma i genitori erano comunque in sala.

Disappunto genitori Con grosso disappunto dei rappresentanti dei comitati mensa presenti a palazzo dei Priori, la discussione è stata dunque rimandata per l’assenza dei consiglieri di maggioranza che hanno fatto mancare il numero legale, come dimostra la foto scattata da un genitore. I consiglieri di maggioranza se ne sono andati verso la fine della discussione su un ordine del giorno, relativo alla situazione della scuola Santa Croce, presentato dal consigliere Cristina Rosetti, poi non approvato.

Perari: voglio incontrare i genitori Ed è il consigliere di Forza Italia Massimo Perari a spiegarlo: «L’ordine del giorno sulle mense non è stato trattato perché, nonostante fosse stato anticipato anche su indicazione del sottoscritto, c’erano tantissime cose da affrontare. Io comunque ritengo sia il caso che se ne parli il prima possibile perché la questione deve essere adeguatamente approfondita prima di essere affrontata, e anzi – annuncia Perari – a questo proposito voglio rendermi disponibile a parlare con i genitori dei comitati mensa. Promuoverò io stesso questo incontro con il gruppo consiliare di Forza Italia».

Segnale alla giunta? Perché se una cosa è certa, è che i genitori dei comitati mensa non hanno assolutamente accettato l’idea della giunta incentrata sulla loro estromissione dall’acquisto del cibo per i loro figli. E sembra che il malcontento dei tanti genitori abbia fatto breccia anche nella maggioranza. Chi ha perplessità nel merito e chi nel metodo, ma l’assenza in blocco di tutti i consiglieri di maggioranza fa pensare che possa essere stato un chiaro segnale alla giunta.

Scarponi: servizio sia omologato E anche il consigliere Ncd Emanuele Scarponi, pur evidenziando che l’uscita dalla sala non è stata assolutamente organizzata, non manca di sottolineare che «questo è un problema che doveva essere affrontato da otto mesi e invece ancora non si è capito bene qual è la linea. Io – aggiunge Scarponi – credo ci sia un problema di spending review, è vero, ma è inaccettabile che dentro il Comune ci siano scuole che hanno un tipo di servizio diverso dall’altro. Secondo me un’amministrazione intelligente dovrebbe omologare tutti i servizi. Non importa se con l’esternalizzazione o no, l’importante è che sia fatta bene». Che però i tempi ormai siano veramente stretti – sufficienti per scrivere un bando di gara insieme ai genitori, pubblicarlo, attendere le offerte, scegliere quella migliore e dare il tutto in appalto prima dell’apertura delle scuole di settembre? – non è un mistero per nessuno. E anche Scarponi sul punto osserva che «si sarebbe potuto essere già arrivati a costruire un bando chiaro se l’idea era dall’inizio quella di esternalizzare», stigmatizzando però il comportamento dei genitori che hanno fatto ricorso al consiglio comunale solo come estrema ratio e solo con il Partito democratico.

Incontro martedì sera Insomma, che la questione cibo sui tavoli dei bambini delle scuole sarebbe stata una polveriera non è stata una novità per nessuno, ma che la polveriera potrebbe essere dentro casa, nello stesso perimetro politico, forse è stato un elemento non adeguatamente considerato. Intanto, i genitori dei comitati mense, martedì sera si riuniranno nuovamente a Ponte San Giovanni per cercare insieme una soluzione alternativa al volere della giunta comunale. Il titolo dell’incontro, «Non mi va!», con tanto di bambino imbronciato di fronte a un piatto di verdure lesse, fa capire come la pensano i genitori sul progetto di palazzo dei Priori.

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