Quantificare la situazione debitoria del Comune nei confronti di Allfoods e fornire i verbali dei sopralluoghi nelle cucine delle scuole. Queste le richieste che il Movimento 5 Stelle avrebbe avanzato agli uffici del Comune per arrivare con la dovuta conoscenza dei fatti al tavolo paritetico, richieste alle quali avrebbero avuto solo risposta parziale. Pentastellati e Lega ribadiscono contrarietà all’ipotesi del cibo trasportato. Emanuele Fiorini alla stregua della Uil: «Se proprio il Comune di Terni vuole risparmiare non lo faccia sull’alimentazione e la salute dei bambini delle scuole, tagli gli assessori».
Negato accesso agli atti «Dai servizi educativi – fanno sapere i Grillini – la conferma di fatture non pagate al fornitore del servizio di refezione ma l’ammontare complessivo del debito resta tabù. Ci stanno negando un diritto imprescindibile per la vita democratica dell’amministrazione, quello dell’accesso all’informazione. Rispetto ai sopralluoghi – proseguono -, stando alla Carta del servizio di refezione scolastica, devono avvenire almeno una volta l’anno sia nelle cucine delle mense in loco, sia dei centri cottura del trasportato, vogliamo sapere se sono mai state elevate sanzioni. Dagli unici dati che ci sono pervenuti ad oggi – aggiungono dal M5s -, non risulta particolarmente vantaggiosa od economica l’opzione del cibo trasportato rispetto a quello cucinato in loco».
M5s I pentastellati in questa fase, cioè nell’attesa che la giunta convochi il famoso tavolo paritetico, ci tengono a far sapere che continua la loro azione in difesa dei servizi educativi comunali e della gestione delle mense in loco: «Mentre la giunta traccheggia, trincerandosi dietro a cavilli burocratici che altro non sono che mere scuse, il M5s si farà garante e portavoce dei cittadini e dei comitati stessi, invitando sin d’ora a proporre emendamenti per la parte del Dup concernente le mense scolastiche e più in generale, a suggerire indirizzi sui servizi educativi comunali. A seguito della sentenza della Corte che ritiene incostituzionale il vincolo per i comuni ‘cattivi pagatori’ di non poter assumere personale da parte del Comune, sono caduti – chiosano i Grillini – gli alibi che questa giunta utilizzava per giustificare le non assunzioni».
Lega Nord Un grido in difesa del cibo preparato in loco si alza anche da palazzo Cesaroni. Il consigliere della Lega Fiorini: «Il Comune di Terni tenga in considerazione le richieste dei genitori e decida non in base dell’aspetto economico-clientelare, ma valutando la scelta migliore per la salute dei bambini. Siamo sconcertati – aggiunge – dalla possibilità che i 22 dipendenti comunali che operano nelle mense, vengano riassorbiti all’interno dell’azienda aggiudicataria: un’ipotesi poco plausibile e non praticabile che, tra l’altro, non porterebbe ad un reale risparmio per le casse comunali, ma andrebbe solo a gravare ulteriormente sui costi della già pesante macchina amministrativa».
Documenti La battaglia politica è annunciata: Fiorini inoltrerà anche lui domanda di accesso agli atti al Comune di Terni, richiedendo la documentazione amministrativa relativa alla gestione economica del servizio mensa dal 2012 ad oggi. Ma c’è di più: «Siamo intenzionati – dice a nome della Lega – a presentare un esposto all’Ausl1, Ausl2 e alla Sian (servizio igiene degli alimenti e della nutrizione), per richiedere un controllo presso la All Food che attualmente fornisce il servizio. Se proprio il Comune di Terni vuole risparmiare non lo faccia sull’alimentazione e la salute dei bambini, pensi piuttosto a tagliare il numero degli assessori, troppi e spesso con strane idee per la testa».
