Porzi in consiglio regionale (foto F.Troccoli)

Niente numero legale e seduta rinviata alla prossima settimana. È finita così, con inevitabile coda polemica, la seduta del consiglio regionale che si sarebbe dovuta tenere lunedì mattina. Il numero legale è saltato dopo che in apertura di seduta la presidente dell’assemblea Donatella Porzi ha comunicato l’assenza di tre assessori, Bartolini, Cecchini e Paparelli; un’assenza, quella dei tre, motivata con impegni istituzionali. In aula era presente per la giunta il solo Luca Barberini, il che ha comportato l’impossibilità di dare vita al question time in programma lunedì, che prevede le risposte dei componenti dell’esecutivo, nonché la discussione delle mozioni. Le opposizioni sono passate all’attacco sottolineando le assenze della giunta ed evidenziando, pur con sfumature diverse, che ciò avveniva alla presenza degli studenti di una scuola primaria di Perugia e che appariva necessario ridefinire una modalità lineare di prosecuzione dei lavori dell’Aula in vista della sessione di bilancio.

Dignità Barberini da parte sua ha riconosciuto la fondatezza delle richieste di «ridare dignità» all’aula consiliare, auspicando un maggiore coinvolgimento da parte dei colleghi e la prosecuzione dei lavori. A quel punto però Squarta, FdI, ha proposto ai colleghi delle opposizioni di abbandonare la seduta facendo mancare il numero legale. Subito dopo i consiglieri di minoranza hanno dato vita a una conferenza stampa nel corso della quale hanno spiegato che «non garantiranno più i numeri necessari ai lavori, compito che spetta a una maggioranza divisa e non più in grado di governare la Regione». Ricci, Liberati, Squarta, Fiorini, Nevi, Carbonari e Mancini hanno parlato di «mancanza di rispetto verso l’Assemblea», «mancanza di senso delle istituzioni della maggioranza», «assenze scandalose», «maggioranza spaccata» e »limitazione delle prerogative dei consiglieri».

Leonelli Dai banchi della maggioranza Leonelli spiega che «non è stato un bel segnale verso il consiglio e verso la comunità umbra». «Sicuramente – prosegue – il momento straordinario che la nostra terra sta attraversando, legato in particolare all’emergenza terremoto, porta i membri della giunta ad avere molti più impegni istituzionali e tavoli di discussione per l’impostazione della ricostruzione, ma occorre anche valorizzare il ruolo del Consiglio e fare in modo di non paralizzare l’attività legislativa e di controllo da esso svolta». Leonelli poi, oltre a far notare che a Perugia, dove governa il centrodestra, la mancanza del numero legale «è ormai prassi sistematica», dice che anche la maggioranza «non può che stigmatizzare la giornata non edificante di oggi, con l’auspicio che non si ripeta e che tutte le riflessioni e accorgimenti del caso siano messi in campo a tal fine».

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