«È bello vedere la città unita intorno a un’opera come questa, un’infrastruttura strategica per la città avviata dalla precedente amministrazione che ha trovato continuità tramite il lavoro dell’assessore Melasecche che la Lega ha messo alla porta recentemente» così tuonano le opposizioni in merito alla visita di giovedì mattina al PalaTerni del presidente del Coni, Giovanni Malagò.
Gruppi consiliari M5S, Pd, Senso civico e Terni immagina «Troviamo fuori luogo – proseguono i consiglieri di minoranza – le uscite trionfali di singole forze politiche di maggioranza, considerando che fino all’ultimo nel centrodestra c’è chi ha fatto di tutto per sabotare quest’opera, proponendo soluzioni alternative tutte da costruire che avrebbero mandato all’aria l’iter avviato e le risorse reperite dalla giunta Di Girolamo nel 2016». Un’ipotesi che sarebbe stata scongiurata proprio ‘dal senso di responsabilità’ delle minoranze in consiglio comunale che «hanno messo da parte i colori politici per dare forza all’unica ipotesi credibile esistente, nonostante il silenzio ambiguo di gran parte della giunta, del sindaco Latini e dell’assessore allo Sport Elena Proietti, che era assente alla visita del cantiere tenutasi alla presenza di Giovanni Malagò». Le minoranze sullo stadio Liberati: «Ci fa piacere che alla fine il buonsenso abbia prevalso – concludono i consiglieri -. Ora ci aspettiamo che questa amministrazione sappia gettare le basi per la realizzazione del nuovo stadio, con la stessa capacità utilizzata dalla giunta precedente di avviare un percorso importante per la città che sta trovando compimento sotto un’amministrazione di un altro colore politico».
Segretario del Pd Terni Pierluigi Spinelli Più duro il segretario Dem di Terni Pierluigi Spinelli: «La passerella che si è tenuta ieri al cantiere del palasport non ci sorprende, né scandalizza: non è la prima e non sarà sicuramente l’ultima celebrazione in pompa magna di progetti messi in piedi dalla precedente amministrazione (in questo caso dal sindaco Di Girolamo e dagli assessori a Lavori pubblici e Sport Stefano Bucari e Emilio Giacchetti), o non ancora messi in piedi, o solo pensati». Secondo Spinelli per la città giovedì non è cambiato nulla, non c’è nessuna novità, se non una targa affissa che ricorderà a imperitura memoria il passaggio di Malagò: «Quanto meno deprimente – commenta Spinelli -, ed evidentemente non solo per noi, date le vistose assenze di ieri».
Preoccupazione sul futuro di Ast Il focus anche su Ast: «Tutto ciò rientra perfettamente nello stile che caratterizza questa amministrazione – puntualizza il segretario del Pd -, che notiamo non cambiare nemmeno in questa fase in cui la città si interroga preoccupata sul futuro di Acciai Speciali Terni. Il sindaco Latini, che ancora non si è nemmeno preso la briga di commentare le parole del ministro Giorgetti in merito e relativa smentita dell’amministratore delegato di Ast, dovrebbe essere in tutt’altre faccende affaccendato».
Necessario un cambio di passo «Tornando su Malagò – afferma Spinelli -, colpiscono alcune sue dichiarazioni, come l’affermazione che l’importanza del palazzetto risieda nella vicinanza con Roma, che costruire è semplice, ma la parte complessa è la gestione». È necessario un ‘cambio di passo’ secondo il primo dei Dem: «La gestione non è un dettaglio, ma un elemento di seria preoccupazione per noi, come attesta ad esempio la situazione del campo scuola, che versa nel degrado e che a oggi ancora non si sa che vita avrà. Abbiamo visto la grande capacità di concludere i progetti, ma dopo tre anni non ancora quella di costruirne e organizzarne i contenuti. Torniamo a ribadire – conclude – l’importanza e l’atteggiamento positivo verso tutto quello che può rappresentare un polo attrattivo nel comparto sportivo, ma non possiamo non segnalare la necessità di un cambio di passo, affinché si inizi ad affrontare nel merito la questione e lo si faccia in maniera seria».
