Foto di gruppo per i candidati (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Coesa, plurale, in grado di aprirsi alla società civile e tutta in appoggio a quello che viene considerato «il miglior candidato», ovvero Catiuscia Marini. Il segretario regionale Giacomo Leonelli, dopo il weekend di fuoco in cui è stato dato il via libera alla lista, ha presentato così, martedì a Perugia, la squadra dei venti candidati al consiglio regionale. «È stato un percorso – ha detto – che ci ha rafforzato. Anche la leadership di Catiuscia si è rafforzata sul campo e con un evento come quello del Liryck abbiamo dimostrato capacità di aprire il partito alla società». Leonelli ha ribadito che si tratta di una lista con «significativi elementi di innovazione, dove accanto a persone con esperienze significative ce ne sono molte, la metà, che non hanno mai avuto nessun ruolo apicale».

VIDEO: LEONELLI E MARINI PRESENTANO LISTA

I PROFILI DEI CANDIDATI

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Esperienze e novità Chi invece la critica parla di una lista a basso tasso di innovazione, con poca capacità di parlare all’esterno, senza un rappresentante di Spoleto e dove, in caso di vittoria del centrosinistra, le maggiori chance di elezione non ce l’hanno i volti nuovi. Martedì mattina alcuni dei candidati si sono presentati tra loro per la prima volta e una volta scattata la foto di classe Catiuscia Marini ha parlato di «esperienze e competenze politiche, amministrative e civili. Il nostro obiettivo – ha detto – non è il 31 maggio bensì governare l’Umbria nei prossimi anni. Abbiamo la responsabilità che arriva dal consenso e vogliamo continuare ad essere maggioranza. Ci sono uomini e donne capaci di assumersi la responsabilità nell’assemblea legislativa regionale e nella Giunta regionale». La presidente ha anche ricordato come questa sia la prima elezione dove «i cittadini potranno scegliere tutti i loro rappresentanti, grazie all’abolizione del listino. Altro fatto positivo la preferenza di genere».

IL CASO PUCCIARINI

Tra i venti ci sarebbe dovuta essere anche Chiara Pucciarini, presidente dei giovani di Confcommercio, e invece è finita come è finita. «Non penso – risponde sul punto Leonelli – che si possa parlare di strappo con quel mondo. Ho pensato a una figura che potesse interpretare quel mondo, ma prima c’è stato il passo indietro di Anna Rita Fioroni, poi nelle ultime ore convulse abbiamo capito che non c’era la possibilità di fornire le adeguate tutele a Chiara Pucciarini». Quanto a Spoleto, la presidente ha ribadito che alla città del Due Mondi «verrà garantita tutta la presenza e la partecipazione». Una Spoleto dove c’è stato il ko delle amministrative e dove in molti ora, dopo l’esclusione di un candidato spoletino dalla lista, sono sul piede di guerra. Perugia invece di candidati ne avrà quattro e il medico Attilio Salinas garantisce che «non sono ‘molli’ come ho letto da qualche parte. Tireremo fuori la grinta e da queste elezioni partirà il processo per la riconquista della città. Scateneremo l’inferno».

SPOLETO SUL PIEDE DI GUERRA

Pesaresi all’attacco Un giudizio duro sul suo partito lo dà Lorena Pesaresi, ex assessore della giunta Boccali così come Andrea Cernicchi. Entrambi non sono stati presi in considerazione e così la prima in una lunga lettera parla di un partito «dal quale mi sento tradita» e che ormai funziona «come un franchising». «La “provincia” – dice – è sempre più in mano a potentati di turno, a personaggi troppo spesso privi di esperienza, di reali capacità, di scarso retroterra ideali, dotati, però, di una sfrenata ambizione, di una notevole capacità di gestire sotterranee trattative, di saltare gli steccati fra un partito e l’altro con stupefacente leggerezza». Pesaresi dal suo punto di vista vede «una palude» nella quale «gli intoccabili della politica regionale e comunale in realtà sguazzano benissimo». «Se poi – aggiunge – ci sono dei rompiballe dentro il partito che non sono cacciatori di poltrone, che hanno una visione della politica come servizio, allora questi vanno isolati e allontanati, possibilmente in silenzio. Il Cerchio Magico ha le idee chiare: chi non è con me è contro di me e tutto va di conseguenza».

Lista Marini Nei prossimi giorni verrà anche alzato il velo su quella che è passata alla cronaca politica come la ‘lista della presidente’, ovvero il progetto civico attraverso il quale si vuol parlare a quei mondi lontani o poco rappresentati. La lista, come ha detto la presidente, si chiamerà «Iniziativa per l’Umbria popolare, civica e riformatrice». La presentazione ci sarà con tutta probabilità la prossima settimana. «Ci saranno laici e cattolici – ha detto Marini – oltre a rappresentanti della società civile regionale pronti a sostenere il nostro progetto». Della squadra dovrebbe far parte il direttore di Umbria Tv Riccardo Marioni, mentre nei giorni scorsi sono circolati anche quelli dell’ex assessore allo Sviluppo economico del Comune di Perugia Giuseppe Lomurno, del professor Giuseppe Abbritti e di altri professori, ovvero Luca Ferrucci e Roberto Segatori.

Twitter @DanieleBovi

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