Donatella Tesei

di Maurizio Troccoli

Due dati emergono, per l’Umbria, sulla classifica realizzata dal Sole24Ore relativa ai governatori delle regioni italiane: il primo che vede la presidente Tesei all’ultimo posto e riguarda il distacco tra il gradimento di oggi e quello del giorno delle elezioni; il secondo che la pone in discesa di 11 punti, in un anno, e la colloca a metà classifica tra i governatori d’Italia. Donatella Tesei, sulla timeline del gradimento raggiunge quota 46, come il pugliese Emiliano, con la differenza che lui guadagna 6 punti percentuali mentre la governatrice leghista ne perde 11, indietreggiando dai 57 dello scorso rilevamento. Si tenga conto che il primo, l’altro leghista, il veneto Zaia è in cima al podio con 74 punti. Il sondaggio «Governance poll 2021» è stato realizzato da Noto sondaggi intervistando mille persone in ogni regione e 600 in ogni comune tra il primo aprile e il 28 giugno.

 

La classifica Zaia è il primo da 11 anni, mentre il blocco di centrodestra che ha dominato la classifica dell’apprezzamento dei presidenti di regione, è stato scalfito dal recupero di alcuni presidenti di centrosinistra. Intanto il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini con un recupero del 6% nell’ultimo anno, prende il secondo posto in classifica, raggiungendo il 60%, a 14 punti di distacco dal primo. Bonaccini ha sottratto il secondo posto a chi l’ha sostituito alla presidenza della Conferenza delle regioni, il neo presidente Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia che è al terzo gradino del podio. Appena dietro un altro di centrosinistra, il campano Vincenzo De Luca che, in un solo anno, e con l’aiuto della capacità dialettica, si posiziona al quarto posto per gradimento in Italia, con il recupero di ben 13 punti percentuali (ne ha persi 10,5, quasi come la Tesei, rispetto al giorno del trionfo elettorale). Seguono, dalla Liguria Giovanni Toti, il quale è riuscito a guadagnarsi una significativa presenza mediatica, al sesto posto Alberto Cirio del Piemonte, quindi Eugenio Giani, presidente della Toscana, Francesco Acquaroli delle Marche, il siciliano Musumeci, il lombardo Attilio Fontana e all’undicesimo posto la presidente dell’Umbria Donatella Tesei; dopo di loro il pugliese Michele Emiliano, l’abruzzese Marco Marsilio, il sardo Christian Soilinas, il laziale Nicola Zingaretti, il molisano Donato Toma e Vito Bardi della Basilicata.

I numeri Dando uno sguardo a cosa dice la tendenza dei numeri si rileva che quanti punti conquista Nicola Zingaretti, tanti ne perde Donatella Tesei. In un solo anno, una discesa per la governatrice umbra, di 11 punti percentuali che il Sole24Ore certifica come ‘fine della luna di miele’ per la governatrice che ha issato la «bandiera del centrodestra per la prima volta sul pennone della Regione», per essere ancora più precisi: il vessillo della Lega. Dalle posizioni di testa alla metà della classifica, con una progressione della tendenza in calo. Se la presidente dell’Umbria è a metà classifica in rapporto al gradimento nella corsa con gli altri governatori, scende all’ultimo posto della classifica rispetto ai punti perduti in rapporto al giorno delle elezioni. Nella differenza tra il Governance poll 2021 e il consenso nelle urne, Donatella Tesei segna un – 11,6, mentre in cima alla classifica c’è Nicola Zingaretti con un +10,1, seguito da Musumeci con +9,2 e da Bonaccini con +8,6.

Le ragioni Dalla rilevazione annuale realizzata da Noto sondaggi, l’analisi del Sole24Ore sottolinea come le due principali variabili dell’orientamento siano la gestione della pandemia e dei vaccini e quello della comunicazione. Se a governatori come De Luca in Campania, Toti in Liguria (+8% in un anno) ed Emiliano in Puglia (+6% in un anno) ha dato vantaggio una certa visibilità sui grandi temi e prese di posizione decise, a governatori come Fontana, Bonaccini e Zingaretti si può attribuire un andamento legato alla gestione del Covid. Zingaretti che scende ai minimi storici al momento del contagio a Milano con la prima ondata del virus, risale con la gestione dei vaccini che lo colloca come la regione più performante dal punto di vista organizzativo. In misura minore il criterio vale anche per Attilio Fontana. Sulla governatrice dell’Umbria il Sole24Ore non spiega le ragioni di una bocciatura che la collocano in picchiata nella classifica nazionale. Non è escluso che anche in questo caso la gestione della pandemia e della campagna di vaccinazione abbiano giocato un ruolo determinante.

I sindaci Il sondaggio del Sole si occupa, con lo stesso metodo, anche dei sindaci dei capoluoghi di provincia. Per quanto riguarda Perugia, Andrea Romizi secondo la rilevazione perde quasi 12 punti rispetto al giorno della rielezione, attestandosi al 90esimo posto con il 48%; il sindaco di Terni Leonardo Latini, invece, è al 31esimo passando dal 63,4 al 56,5%.

Il M5S «La presidente Donatella Tesei non ha più la fiducia della comunità umbra» commenta il consigliere regionale del M5S Thomas De Luca. «Solo lo scorso anno – aggiunge – la Lega sbandierava ai quattro venti il risultato che vedeva Donatella Tesei al terzo posto con un gradimento del 57%». De Luca parla del sondaggio come di «un segnale importante che spero faccia cambiare rotta alla presidente Tesei, troppo spesso assente alle discussioni in consiglio regionale, con le orecchie ben aperte quando a parlare è qualche consigliere del cerchio magico e troppo spesso sorda alle richieste dei cittadini umbri».

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