di Maurizio Troccoli
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Si conferma al settimo posto, sia pur con tre punti percentuali in meno, nella calssifica di gradimento dei governatori italiani realizzata da Ipr Marketing per il Sole 24 Ore, la presidente Marini.
I particolari Tenuto conto del fatto che il gradimento generale dei cittadini verso le istituzioni regionali ha subito una flessione significativa, la conferma della posizione appare più come una buona notizia per la governatrice della piccola regione dell’Umbria che come una posizione di mezza classifica. A maggir ragione se si tiene conto del fatto che tra le donne è la prima. E non che mancassero concorrenti temibili come Debora Serracchiani,che – come scrive il Sole 24 Ore – che cresce rispetto al (modesto) 39,4% che l’ha portata alla guida del Friuli Venezia Giulia in un turno elettorale disertato da un friulano su due.
Ecco la classifica Al primo posto Enrico Rossi, governatore della Toscana con il 57-5 dei consensi, seguito da Lca Saia de Veneto con il 56%, Stefano Caldoro (Campania) con il 55%, Gian Mario Spacca delle Arche con il 51%, Vasco Errani (Emilia Romagna) 51%, Claudio Burlando (lLiguria) 50,5%, Catiuscia Marini (Umbria) 48%, Debora Serracchiani (Friuli Venezia Giulia) 47%, Niki Vendola (Puglia) 45%, Paolo Di Laura Frattura (Molise) 44%, Roberto Maroni (Lombardia) 44%, Giuseppe Scopelliti (Calabria) 42%, Roberto Cota (Piemonte) 40%, Giovanni Chiodi (Abruzzo) 40%, Ugo Cappellacci (Sardegna) 38%, Nicola Zingaretti (Lazio) 38%, Rosario Crocetta (Sicilia) 35%. In Trentino Alto Adige e Val D’Aosta non è prevista l’elezione diretta del presidente di Regione.
I sindaci La classifica esamina anche il gradimento dei sindaci e i due umbri, Wladimiro Boccali e Leopoldo Di Girolamo, sono rispettivamente al 76° e al 48° posto. Boccali con il 48% di consenso percentuale, registra un meno 0,5 % rispetto alla classifica dello scorso anno e un -4,93 % di differenza col giorno della sua elezione. Il ternano Di Girolamo invece, con il 52,5% di consenso, ha perso un 2,5% dallo scorso anno e ha uno 0, 51% di differenza rispetto al giorno dell’elezione. Il sindaco più amato d’Italia è quello di Pavia, Alessandro Cattaneo, seguito da quello di Bari Michele Emiliano e Vincenzo De Luca di Salerno.

E questo è un modo di leggere i dati. Viceversa si potrebbe vedere il calo di preferenze rispetto ai dati (plebiscitari) di quando venne eletta.