di Daniele Bovi
Quattro capitoli di spesa all’interno dei quali tagliare 4,5 milioni di euro, così da abbattere le aliquote delle addizionali regionali Irpef per quegli umbri che guadagnano tra 15 mila e 28 mila euro, ovvero al 42% circa dei contribuenti della regione. È questo il cuore della proposta del gruppo consiliare di Forza Italia alternativa a quella della giunta che, nei giorni scorsi, ha varato la rimodulazione delle aliquote. Quattro milioni e mezzo di euro che sono proprio il gettito stimato della fascia tra 15 mila e 28 mila euro. Secondo il capogruppo Raffaele Nevi, che lunedì ha tenuto una conferenza stampa per presentare la proposta insieme a Rocco Valentino e Fiammetta Modena, da tagliare ci sono 2,5 milioni di euro, su un totale di 23 milioni destinati ad enti ed associazioni; 500 mila euro dai 64 milioni di spesa annuale per il personale; 1,5 milioni di euro, su 18 milioni di spesa annua che la Regione destina alle ex comunità montane, all’Agenzia forestale e alle funzioni associate.
La proposta Mantenuta l’esenzione per i contribuenti fino a 15 mila euro, Forza Italia propone un’aliquota dello 0,32% (contro lo 0,40% approvato dalla giunta) per un reddito tra 15 mila e 28 mila euro, 0,33% (contro lo 0,45%) per la fascia 28-55 mila, 0,34% (contro lo 0,50%) per quella 55-75 mila e 0,35% oltre il 75 mila euro. «Chi ha un reddito di 28 mila euro lordi – spiega Nevi – pagherà 0,33 centesimi di meno al mese, mentre aumenteranno sui redditi superiori a 28 mila euro annui in media del 70 per cento fino ad arrivare ad un aumento del 170 per cento sulla fascia più alta». Secondo quando approvato dalla giunta, per 8 contribuenti su 10 non cambierà nulla o si risparmieranno pochi euro all’anno, mentre per quel 4% di umbri che, guardando alle dichiarazioni 2012, guadagnano più di 55 mila euro all’anno, gli aumenti saranno di pochi euro al mese: dai sette per chi ne dichiara 55 mila ai 67 di quelli con un reddito da 300 mila euro annui.
LA RIFORMA DELLA GIUNTA
LE SIMULAZIONI
La Regione tassa Oltre a mettere nero su bianco numeri alternativi, sui muri delle città compariranno alcuni manifesti 6×3 preparati da Forza Italia con la scritta «La Regione tassa»: «Nei prossimi giorni – promette Nevi – faremo una forte campagna mediatica per combattere le scelte della maggioranza». «Invece di intervenire sull’abbattimento della spesa pubblica – aggiunge – la giunta regionale ha deciso di aumentare le tasse. Una manovra sulle addizionali Irpef predisposta chiaramente sotto dettatura della sinistra estrema. Il problema è rappresentato in modo particolare dalle riforme mancate o sbagliate che hanno irrigidito il bilancio regionale. Per noi è devastante il messaggio che si vuol far passare, e cioè che non si possono diminuire le tasse senza aumentarne altre, che qui non ci sia nulla da risparmiare».
Volontà politica Allargando lo spettro Forza Italia sostiene che manca la «volontà politica di fare certe cose, come esternalizzare i servizi, anche per non litigare con i sindacati, in primis con la Cgil. Di certo la Regione non può più pensare di fare tutto come 10-15 anni fa. «Dire – ha concluso Fiammetta Modena – che dalla manovra predisposta dalla giunta regionale si avvantaggiano le fasce più deboli è una favola. La verità è che la maggioranza che governa da sempre questa Regione ha bisogno di disponibilità finanziaria per il mantenimento del consenso elettorale. E questo perché le risorse a libera destinazione si sono ridotte. È chiaro che noi faremo, su questo, una grande battaglia. Meglio dare quegli euro di aumenti al sistema economico che a quello pubblico improduttivo». La conferenza stampa è stata anche l’occasione per schierare intorno al tavolo chi, in Regione e nel consiglio comunale di Perugia, ha deciso di rimanere fedele a Berlusconi dopo lo strappo del Nuovo Centrodestra: «In Provincia – ha detto Nevi – sono rimasti cinque consiglieri su otto, in Comune otto su dieci. Noi andiamo avanti con il nostro lavoro».
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