
di D.B.
Nonostante le «molteplici difficoltà incontrate sia di carattere normativo che strutturale», la giunta comunale ha approvato nella seduta di giovedì pomeriggio la manovra di bilancio da 302 milioni di euro. Nella relazione alla manovra dell’assessore al Bilancio Livia Mercati si sottolinea come i punti qualificanti del documento riguardano la «razionalizzazione delle spese improduttive» a favore di quelle per servizi essenziali, il mantenimento del livello dei servizi sociali, la conferma delle agevolazioni in materia tributaria, l’invariata fiscale e tariffaria, il contrasto dell’evasione (2,5 milioni previsti dal recupero dell’Ici), la sicurezza e la vivibilità del centro storico, l’introduzione del biglietto ad un euro per le corse singole di bus e minimetrò, la revisione delle tariffe e delle fasce Isee delle rette per i servizi educativi e scolastici e l’aliquota Ici al 4 per mille relativamente agli immobili realizzati ma non ancora venduti.
Ecco le nuove fasce Isee Di particolare interesse per i cittadini, ovviamente la rimodulazione delle fasce Isee: «Rimodulando le fasce – spiega la Mercati -, mantenendo quella uguale a zero che dà diritto all’esenzione, abbassando la minima in quanto risultata tra le più alte d’Italia, ed eliminando numerose fasce Isee intermedie non più necessarie perché si procederà all’applicazione di tariffe personalizzate, non più per fasce ma modellate sulle singole situazioni, quindi più eque. Rimarranno invariate le rette del centro per bambini, quelle dei servizi estivi (interessate solo da una rimodulazione delle fasce orarie), e le tariffe del trasporto scolastico, per le quali verrà anzi aumentata la fascia Isee minima che passa da 4mila euro a 6.235,99 euro, cioè l’Isee prevista per la social card, per la quale è prevista una tariffa ridotta. Leggermente ritoccata sempre a partire dal prossimo anno scolastico – conclude la Mercati -, la tariffa normale (50 euro) e quella ridotta (30 euro) del servizio di refezione scolastica, mentre la retta per la sola colazione sarà di 10 euro, mantenendo in tutti i casi l’esonero in presenza di Isee uguale a zero».
Swap e partecipate Per quanto riguarda invece gli strumenti di finanza derivata (i cosiddetti swap), secondo Palazzo dei Priori hanno registrato complessivamente «risultati positivi» grazie anche all’inversione di tendenza dei tassi di interesse del mercato finanziario. Proseguirà inoltre l’opera riguardante lo snellimento delle azioni in mano al Comune delle società partecipate come, ad esempio, il pacchetto che riguarda Sase, la società dell’aeroporto di Perugia. Palazzo dei Priori, a proposito, pensa di passare dal 10 al 5 per cento.
Criticità strutturali e normative Nella redazione della manovra 2011 però sono state molte, come accennato in apertura, le difficoltà incontrate dal Comune. Prima fra tutte la riduzione dei trasferimenti statali: 5,6 milioni nel 2011 e 9,1 nel 2012. Poi il divieto di aumentare aliquote, tariffe e addizionali ai tributi con la contestuale esenzione Ici per la prima casa senza dimenticare i vincoli stretti imposti dal Patto di stabilità interno. Sul piano strutturale invece a pesare sono la stabilizzazione delle entrate correnti, la riduzione fisiologica dei recuperi tributari, l’incremento della spesa per consumi e servizi, gli interessi da pagare sui 165 milioni di debito residuo (17 milioni all’anno) e l’incidenza degli stipendi del personale. Una voce che da sola vale il 30% dei 171 milioni totali di spese correnti.
