Al centro Eros Brega durante la conferenza stampa di questa mattina

di Daniele Bovi

Sebbene il suo ruolo istituzionale non gli conceda grandi margini di manovra, il presidente del Consiglio regionale Eros Brega un segnale alla giunta Marini sulla maxi-inchiesta «Sanitopoli» lo vuole lanciare: «Sono emerse – ha detto questa mattina il presidente durante la conferenza stampa stampa di fine anno – cose non piacevoli. La politica deve essere un riferimento per rafforzare quella credibilità che abbiamo rischiato di perdere». La sanità umbra infatti, secondo Brega, «è una delle migliori a livello nazionale e per questo va difesa fugando ogni dubbio e rimuovendo quelle poche ombre che offuscano le molte luci». Traduzione dall’istituzional-politichese: secondo il presidente sarebbe opportuno un passo indietro di Maria Gigliola Rosignoli, il direttore generale della Asl3 finita nell’occhio del ciclone dell’inchiesta della procura di Perugia. «Io – spiega Brega – ho stima e fiducia della presidente Marini: tutti insieme senza distinzioni dobbiamo difendere la nostra sanità, ma non si può far finta di nulla». «Nessuno – continua poi Brega – faccia il corvo. A me non interessa chi farà l’assessore o il dirigente, dico solo che la nostra sanità è un fiore all’occhiello della regione e che quindi, pur non essendo certe cose di mia competenza, va rimosso tutto ciò che può offuscare le luci».

L’anno delle riforme L’anno che verrà, secondo Brega, dovrà essere quello delle riforme. Il presidente non indica però temi specifici, limitandosi a fare riferimento a quanto detto dalla Marini durante la conferenza stampa di fine anno dell’esecutivo di palazzo Donini. Palazzo vicino a quello del Consiglio regionale e «tra i quali – scherza Brega cercando di fugare le polemiche e i distinguo delle ultime settimane sull’operato della giunta – vista la vicinanza non può non esserci collaborazione». «Va aperta – spiega poi il presidente – la stagione delle riforme senza perdere troppo tempo. Il Consiglio da parte sua fornirà alla giunta una funzione di supporto e stimolo». Le riforme che Brega auspica dovranno per forza di cose guardare oltre gli ultimi dieci anni di lorenzettismo: «Negli ultimi dieci anni ci sono state luci e ombre, abbiamo fatto tante cose. Ora però quel modello non è più idoneo: mi auguro che le riforme arrivino il prima possibile in Consiglio».

Rifiuti e pillole Un tema sul quale Brega non ha la minima intenzione di fare un passo indietro invece è quello della pillola abortiva: «E’ – dice – un problema politico. Il Pd è nato come un partito non ideologico all’interno del quale ci sono culture diverse e dove i valori contribuiscono ad arricchire il dibattito. Se il partito tornerà ad essere un partito ideologico allora questa esperienza finirà. Tornando alla Ru486, quando la giunta prenderà atti ufficiali io li rispetterò, conservando la libertà di dissentire in tutte le sedi: nessuno può far tacere la mia coscienza su un tema etico come questo». Stessa musica per quanto riguarda i rifiuti. Nelle settimane scorse infatti l’ala ex-Margherita del Pd, con Brega in testa, aveva chiuso le porte a qualsiasi ipotesi di conferimento dei rifiuti campani in Umbria: «I consiglieri – dice Brega – avevano posto una questione precisa, un tema non preso in considerazione dalla giunta. Anche in questo caso, cercheremo di far valere la nostra idea».

I precari del Corecom Un ultimo accenno Brega lo riserva alla questione dei precari del Corecom (il Comitato regionale per le comunicazioni che dipende dal Consiglio regionale), da anni in una situazione di limbo pur svolgendo un lavoro prezioso in materia di informazione ed emittenza radiotelevisiva locale. La parola magica, stabilizzazione, Brega non la pronuncia apertamente, limitandosi a dire che lui «non vuole fare nuovi precari. E’ una situazione che conosco bene, questa presidenza non sarà ostile ai lavoratori del Corecom. Però non apprezzo chi per troppi anni è stato zitto. Come i sindacati ad esempio, che potevano prendere posizione anni fa. Comunque sia, la priorità è difendere un organismo che ci viene invidiato anche a livello nazionale».

I tagli alle indennità In merito alla riduzione dei costi della politica, Brega ha rimarcato come questo sia sempre stato anche l’obiettivo dei presidenti che lo hanno preceduto, tant’è, ha ricordato, che «anche prima di questi tagli, le indennità dei consiglieri umbri erano tra le più basse d’Italia».Il presidente ha tenuto poi a sottolineare «la volontà generale di portare sempre più il Consiglio al centro dell’attività politica e legislativa e punto di riferimento per tutti i cittadini, soprattutto in questa difficile e delicata fase di crisi economica».

LA SCHEDA: I NUMERI DELL’ATTIVITA’ LEGISLATIVA

Nel corso dei primi mesi di attività della IX legislatura l’Assemblea legislativa si è riunita 17 volte, approvando 12 leggi regionali, 11 atti amministrativi e tre atti interni. Oltre a quattro ordini del giorno e due risoluzioni (sanità e stato dell’economia in Umbria). Quattro sono stati gli atti transitati dall’Aula per il solo esame mentre durante le sedute di question-time sono state discusse 35 interrogazioni. A sette interrogazioni è stata fornita risposta in commissione mentre 24 hanno ottenuto una risposta scritta. Tra gli atti presentati in Consiglio regionale nel corso del 2010 ci sono: 34 progetti di legge: sette di iniziativa della Giunta, 26 di iniziativa consiliare, una di iniziativa popolare. Tra le leggi regionali discusse dall’Assemblea regionale troviamo: la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali, dei garanti e del consiglio del Corecom; l’istituzione della commissione per le riforme statutarie e della commissione di inchiesta sulle infiltrazioni mafiose; l’istituzione dell’azienda unica per l’edilizia residenziale pubblica; la modifica delle norme per la costruzione in zone sismiche; la modifica del Piano casa; la variazione del Piano degli indirizzi si studio delle scuole secondarie.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.