Brunello Cucinelli

Un articolo del Foglio, il quotidiano nazionale diretto da Claudio Cerasa, rivela che Brunello Cucinelli avrebbe indicato il suo voto a favore di Stefania Proietti, esprimendo tuttavia apprezzamenti anche per la sua rivale, l’attuale governatrice Tesei. Rispetto alle due donne le avrebbe definite «entrambe garbate, entrambe gentili, parimenti educate e votate alla ‘bella politica’». 

Ginevra Leganza che firma l’articolo ancitipa che Cucinelli avrebbe invitato Antonio Tajani, «anche lui gentile, una bella persona», insieme ai ragazzi di Forza Italia. Alla domanda se gli piace Forza Italia la risposta è la seguente: «Io parlo con tutti, a prescindere dall’appartenenza politica, purché il dialogo sia ispirato alla gentilezza. E devo dire che la campagna elettorale è stata molto equilibrata».

Quindi si esprime anche sul tema della sanità, che in questa campagna elettorale è stato centrale, soprattutto in bocca al campo largo che vuole Tesei come colpevole di averla smantellata. «Al di là della mia ideologia, su questo ammetto di non essere d’accordo – è il virgolettato -. La sanità umbra era un’eccellenza, seconda solo alla Lombardia, che ha semmai subito un leggero calo nell’organizzazione. Nulla di irreversibile. Nulla di drammatico come dice invece Stefania Proietti».

Un giudizio su chi delle due, a suo giudizio, si veste meglio: «Devo dire che sono due brave umbre anche nell’abito». Incalzato sul fatto che anche la premier Meloni vesta Cucinelli, aggiunge: «Mi onora e mi fa piacere vedere che Meloni porta i miei abiti».

La giornalista vuole sapere se l’ha mai invitata a Solomeo, e lui: «No, Ma ammetto che stimo l’operato dell’esecutivo. Un governo che a differenza di altri non mi imbarazza. E soprattutto all’estero mi fa fare bella figura». Precisa: «Penso che la disoccupazione bassa sia un successo a prescindere da chi lo realizza. Dopotutto i governanti sono custodi pro tempore. L’importante è aspirare alla ella politica sempre». 

«Però lei voterà sempre a sinistra?» Chiede la giornalista. «Non c’è dubbio. Io voto sempre il mio ideale, mai la persona. Voto l’ideologia, mai il candidato. E poi si sa: sono un moderato di centrosinistra. E’ la mia natura non cambia». Rispetto a sue eventuali discese nel campo della politica, Cucinelli ribadisce: «Ma no, ormai lo sanno che è più facile per me diventare papa o monaco part time». 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.