Prendono esempio dall’iniziativa dell’Anci nazionale i comuni umbri e fanno battaglia al ministero dell’economia chiedendo ai giudici di ordinare la revisione delle stime Imu. Lo scrive l’Anci in una nota
Il ricorso «A seguito del ricorso presentato da Anci nazionale al Tar del Lazio – si legge -, sulla revisione delle stime Imu, pubblicate dal ministero dell’Economia il 15 ottobre scorso, anche i comuni umbri, coordinati e sostenuti da Anci Umbria, hanno avviato la stessa procedura».
I tagli L’iniziativa parte dagli annunciati tagli dopo quelli già subii in questi anni dalle amministrazioni locali: «Ciò che ha spinto le amministrazioni a rivolgersi al tribunale civile di Perugia – ancora la nota – è stata la previsione delle immediate riduzioni di risorse per l’anno in corso, a seguito dell’applicazione delle stime ministeriali».
La sospensione In cima alle rivendicazione c’è la sospensione dei tagli: «Attraverso il ricorso verrà richiesta una sospensione dell’applicazione dei tagli sul fondo Sperimentale di riequilibrio per i Comuni che, avendo subito un danno grave, devono poter ottenere dai giudici un ordine al ministero per la revisione dell’ammontare delle assegnazioni statali attraverso il ricalcolo o il riesame dei dati». Secondo l’Anci l’ammontare complessivo dei tagli ai comuni sarebbe, a livello nazionale, di circa 760 milioni, 300 per l’inclusione del gettito degli immobili comunali e 460 di sottovalutazione dell’Ici.
