di Daniele Bovi
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E’ un esecutivo di scopo l’ultimissima carta che il sindaco di Gubbio Diego Guerrini proverà a giocarsi venerdì sul tavolo da gioco della sua smembrata maggioranza. Alle 15.30 infatti, su richiesta dello stesso primo cittadino, il consiglio comunale tornerà a riunirsi con, all’ordine del giorno, il rendiconto finanziario 2012 già bocciato per due volte dal centrosinistra o da quel che ne resta. Sul piatto però ora Guerrini mette, tramite una lettera pubblica al segretario comunale del suo partito, Michele Sarli, una proposta precisa. Di certo aver sparato ad alzo zero sui vertici comunali e regionali del Pd non è, come spiegano da Gubbio, un buon filo per rammendare la tela sfilacciata della maggioranza ma tant’è.

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L’ultima corta Guerrini, l’autodefinitosi «sindaco scomodo e renziano» e per questo abbattuto dal suo stesso Pd, tenterà di giocarsi la partita fino all’ultima carta. Una mossa che alcuni leggono come un tentativo, in caso di fallimento, di addossare tutte le responsabilità del commissariamento sul partito di fronte ad un sindaco che tenta la mediazione. «Caro Michele» inizia il sindaco che poi formula un percorso che prevede l’approvazione del rendiconto finanziario 2012 nella seduta di venerdì, ultimo giorno a disposizione prima dell’arrivo automatico del commissario, e poi l’immediato azzeramento della giunta. Un esecutivo a tempo, con scadenza maggio 2014 quando Guerrini promette nuove elezioni, per portare avanti «temi nevralgici» come la variante al Prg, al Puc1 e a quello 2, alla gestione del ciclo dei rifiuti e a quella dei servizi sociali. Poi tutti al voto con la consapevolezza che comunque un anno è lungo.

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L’opposizione: non ci saremo In questo scenario una certezza è che la minoranza non sarà in aula. Con un’altra lettera aperta arrivata in serata infatti dieci consiglieri di opposizione, ovvero Graziano Cappannelli (Idv), i tre rifondatori Marino Cernicchi, Lucio Panfili e Antonella Stocchi, Lucio Lupini (Gubbio per noi), i due pdl Luigi Girlanda e Angelo Riccardini, Mattia Martinelli (Udc), Giovanni Vantaggi (Un’altra Gubbio) e Carlo Pierotti (Gubbio partecipa), spiegano che «non parteciperanno a quest’ennesima pagliacciata. Il consiglio comunale non può essere sottoposto all’uso personalistico del sindaco». Ricordata l’inutilità di una terza votazione su un atto già respinto per due volte, gli esponenti di minoranza ritengono che quella di venerdì sia per Guerrini l’«estrema occasione per avere una passerella mediatica in cui fare la vittima della situazione e da cui far ripartire la propria campagna elettorale». Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera spedita da Guerrini a Sarli.

Caro Michele, mi rivolgo a Te in qualità di Segretario del Partito Democratico affinché possa, come da accordi, svolgere al meglio il Tuo lavoro. Mi sembra evidente che la coalizione di centrosinistra uscita dalle ultime elezioni amministrative non sia più quella originaria. Mi sembra altrettanto evidente che l’intero contesto politico cittadino sia del tutto disgregato; basti pensare che il Consiglio Comunale oggi è composto da ben 12 Gruppi consiliari. Di sicuro un contesto politico debole per fronteggiare gli effetti di una crisi economica e sociale così consistenti. Mi sono sentito in dovere di chiedere la convocazione del Consiglio Comunale per domani alle 15.30 per scongiurare l’arrivo del Commissario Prefettizio che di certo non sarà la medicina migliore né per la politica, né per attutire gli effetti della crisi. Mi rivolgo a Te come Segretario del maggior partito della città proponendoTi un percorso sul quale mi impegno a sviluppare e costruire. Nel periodo compreso tra maggio 2013 e la data utile per le prossime elezioni amministrative ( primavera 2014) evitiamo di lasciare non risolti temi nevralgici per la comunità la cui non risoluzione politica e di governo aggraverebbe ancora di più una situazione veramente difficile per i cittadini. Faccio riferimento alla variante al Prg, al Puc 1, al Puc 2, alla gestione del ciclo dei rifiuti nonché alla gestione dei servizi sociali. Su questi temi reali e concreti penso che le forze dell’attuale centrosinistra possano e debbano offrire il loro diretto contributo con un dialogo forte e costruttivo con le rappresentanze civiche in Consiglio Comunale. Avanzo questa proposta poiché nemmeno un anno di governo è il lasso di tempo adeguato per portare la città alle prossime elezioni amministrative, senza far pagare il prezzo del commissariamento alla comunità stessa. E’ altrettanto evidente che laddove i numeri non saranno dalla nostra parte ritengo che si debba fare ulteriore tentativo rivolgendoci all’intero Consiglio Comunale. Un percorso chiaro nei tempi, nei contenuti, di cui rimando la costruzione della forza numerica e di alleanza al maggior partito della città, come giusto che sia. Percorso rispetto al quale il totale azzeramento della Giunta sarà l’immediata azione che intraprenderò al fine di creare un esecutivo coerente con il percorso tracciato. Il mio ultimo tentativo va proprio in questa direzione, quella di salvaguardare il nobile senso della politica e gli interessi generali della comunità. Confidando nel Tuo ruolo rimango a disposizione e Ti auguro buon lavoro.

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