Stefania Proietti terza nella classifica di gradimento dei presidente di Regione, annualmente stilata da Swg a seguito di un sondaggio. Per la governatrice dell’Umbria il consenso rilevato tra marzo e maggio 2025 è al 53 per cento, quindi appena superiore a quello che l’ha portata a guidare Palazzo Donini nel novembre scorso, quando ha raccolto il 51,1 per cento dei voti. Proietti, che è naturalmente una new entry nella classifica Swg, sale sul gradino più basso del podio, che è invece dominato dal presidente del Veneto, Luca Zaia, e da quello del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, entrambi leghisti e con un gradimento al proprio operato che è, rispettivamente, del 70 per cento e del 64 per cento.
La domanda che è stata proposta agli intervistati è molto semplice: quanto ritiene efficace l’operato del governatore. La classifica prosegue con Roberto Occhiuto, l’esponente di Forza Italia che guida la Calabria e che raccoglie un consenso del 52 per cento, in crescita del 6 per cento sul 2024. Quinto posto Vincenzo De Luca del Pd che governa la Campania, che pure ottiene il 52 per cento, ma è in flessione del 4 per cento sull’anno precedente. Il ranking del gradimento dei presidente di Regione prosegue con Eugenio Giani (Pd, Toscana) al 47 per cento (+6 per cento sul 2024); Michele de Pascale (Pd, Emilia-Romagna) al 45 per cento (pure lui è una new entry come Proietti); Alberto Cirio (FI, Piemonte) col 42 per cento (-3); Vito Bardi (FI, Basilicata) col 39 per cento (-4) come Marco Bucci (centrodestra, Liguria) al 39 per cento (anche lui è una new entry); Alessandra Todde (M5s, Sardegna) al 37 per cento (pure lei è una new entry); Francesco Acquaroli (FdI, Marche) al 37 per cento (+1); Attilio Fontana (Lega, Lombardia) al 35 per cento (-3); Michele Emiliano (Pd, Puglia) col 35 per cento (-4). Fanalino di coda Marco Marsilio (FdI, Abruzzo) al 35 per cento (stabile); Francesco Rocca (FdI, Lazio) col 31 per cento (+2); e Renato Schifani (FI della Sicilia) col 25 per cento (-2).
«Un dato – dice il segretario del Pd Tommaso Bori – che non sorprende e del quale non posso che prendere atto con entusiasmo e soddisfazione. Il favore degli umbri per la presidente Proietti e la sua amministrazione conferma la direzione giusta intrapresa dalla coalizione progressista in Umbria, prima a Perugia, poi in Umbria e nelle principali città della nostra regione. Proietti è stata una candidata credibile e coerente, intorno alla quale si è riconosciuta tutta la coalizione in maniera coesa e convinta, mettendo al centro dell’azione amministrativa temi di fondamentale importanza come lo sviluppo e il rilancio di una regione che era in difficoltà, a partire dal sistema sanitario regionale. Da settimane, insieme alla presidente Proietti, stiamo lavorando in maniera instancabile, su numerosi dossier e il sondaggio dimostra che i nostri cittadini hanno compreso il lavoro generoso che stiamo portando avanti, dando la migliore risposta alla becera propaganda della destra e al far web in cui vorrebbero trasformare i social».
