di Daniele Bovi
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Nella grande famiglia democratica umbra, martedì è stato il giorno dell’ennesima discussione sul nuovo assessore della giunta Marini. Una casella lasciata vuota dal neo-senatore Gianluca Rossi e che potrebbe essere riempita venerdì con il nome dell’ex assessore provinciale di Terni Fabio Paparelli. Una famiglia con il segretario regionale e con quello della Provincia di Terni, Lamberto Bottini e Mario Giovannetti, dimissionari e dove tutti, al contempo, vogliono tenere il punto senza però fare invasioni di campo visto che il potere di nomina spetta alla presidente. Una Catiuscia Marini alla quale sembra essere affidato non solo il potere di nomina ma anche quella mediazione politica che il partito non sembra in grado di fare sulla vicenda.
L’incontro Terminata la seduta del consiglio regionale di martedì intorno al tavolo si sono seduti la presidente, il capogruppo Renato Locchi, Eros Brega, Fabio Galanello, Lamberto Bottini, il presidente della Provincia Feliciano Polli e i sindaci dell’area ternana. Una discussione dove ognuno ha ribadito le proprie convinzioni tra chi vuole un nome proveniente dalla città di Terni, chi punta su un esterno e chi spinge per una soluzione narnese che porta il nome di Stefano Bigaroni. Tutte proposte avanzate senza cercare di invadere il campo di palazzo Donini al quale, come detto, spetta il potere di nomina già oggetto nei mesi scorsi di un duro scontro tra la presidente e Giovannetti. Fatto sta che sembra mancare la mediazione del partito, in una situazione aggravata dalle dimissioni di Giovannetti che restituiscono l’immagine di un Pd al contempo acefalo ma dalle molte voci.
Il documento Una situazione che, secondo quanto filtra, potrebbe portare venerdì alla nomina di Fabio Paparelli. Nome sul quale si ritrova il partito di Terni ma che non soddisfa pienamente gli altri territori. Mercoledì invece in piazza della Repubblica il partito presenterà un documento che ha un obbiettivo ambizioso, annunciato anche nel corso dell’ultima assemblea regionale: «Tracciare un nuovo modello di sviluppo per l’Umbria». Aperto ai contributi di tutti i territori e delle forze sociali, elaborato dalla segreteria regionale e dai dipartimenti, sarà presentato da Bottini e dai membri della segreteria.
