«Il mondo sindacale rischia l’implosione, come quello politico». E’ la visione amara del segretario generale dell’Ugl Umbria Enzo Gaudiosi. «Il commento parte da una valutazione dell’attuale situazione sindacale nella regione Umbria – afferma Gaudiosi – che è lo specchio di un più ampio panorama nazionale». E ciò «è anche dovuto all’eccessiva politicizzazione di alcune liste sindacali che crea un controsenso non irrilevante».
«Se chi dovrebbe tutelare i lavoratori finisce per tutelare la classe politica – prosegue Gaudiosi – viene meno la ragione stessa della sua esistenza. Un chiaro esempio è che solo l’Ugl ha chiesto le dimissioni dell’Assessore regionale ai trasporti, che avrebbe dovuto seguire la sorte del Consiglio di Amministrazione di Umbria Mobilità. L’ambiente sindacale rischia di seguire a ruota il mondo politico. Troppo impegnato a combattere al suo interno, perde di vista i suoi obiettivi. I lavoratori perdono fiducia, le grandi liste sindacali perdono consensi».
«Benché siano ancora una minoranza – dice il segretario Ugl -, i sindacalisti che lavorano per interesse personale si trovano in posizioni strategiche ed avvelenano tutto il sistema. Le divergenze di opinioni e l’identificazione con un ramo o un altro della politica devono essere connotativi di ogni lista sindacale, ma la tutela a favore del lavoratore e del cittadino viene prima di tutto e di fronte a una politica aziendale sbagliata bisogna fare fronte comune».
La situazione attuale, per Gaudiosi «rispecchia invece una realtà del tutto diversa. Piuttosto che tutelare i lavoratori, questi vengono osteggiati se iscritti a liste sindacali diverse da quella più blasonata, e di conseguenza viene meno la fiducia nelle organizzazioni stesse. C’è urgenza di nuove linee guida e nuovi comportamenti perché i sindacati rischiano di annullare se stessi, creando una situazione di vuoto. I sindacati minori stanno emergendo perché i più blasonati perdono consensi: troppo impegnati a farsi la guerra fra loro perdono di vista i loro doveri nei confronti degli iscritti e non».
«L’immagine finta e falsa di un’unità sindacale a tavoli e conferenze non rispecchia quello che di fatto succede all’interno delle aziende e degli enti locali». Qui la critica del segretario ìdell’Ugl Umbria che profetizza «un’implosione del mondo sindacale nella regione e l’appello a una maggiore e sostanziale unità prendendo le distanze dai politici locali». Gaudiosi auspica «una maggiore collaborazione fra i segretari regionali generali e quelli di categoria per non dare l’opportunità alle aziende di marciare su queste divergenze. Una maggiore convergenza di intenti, guardando a una reale e sostanziale tutela del mondo lavorativo, cercando di sanare i sentimenti dilaganti di sfiducia e malcontento».
