di Fabio Toni
Il tour elettorale di Dario Franceschini ha fatto tappa a Terni. L’ex segretario Democratico, accompagnato dalla capolista Marina Sereni, ha incontrato i cittadini e i membri locali del partito, dal segretario provinciale Mario Giovannetti a quello comunale Andrea Delli Guanti. Durante la mattinata, Dario Franceschini si è intrattenuto a lungo a parlare con la gente negli spazi del mercato pubblico e davanti ai cancelli dell’Ast, raccogliendo timori e preoccupazioni. «Vogliamo tutelare le acciaierie che sono una grande risorsa italiana – ha detto – il governo deve seguire da vicino le vicende legate alla cessione, salvaguardando l’unità del sito».
Berlusconi e Grillo Nella conferenza stampa organizzata dal PD di Terni, Dario Franceschini ha sottolineato quelle che a suo giudizio sono le principali differenze fra i Democratici e le altre forze in lizza per la competizione elettorale: «Ci sono due modi per fare campagna elettorale – ha detto – quello di andare fra la gente, assumendo impegni e ascoltando le proteste di chi non ce la fa. Oppure spararla grossa, individuando l’argomento che piace di più, salvo poi rimangiarsi tutto». Un riferimento chiaro a Berlusconi e alla proposta di restituire l’Imu agli italiani che Franceschini giudica «una presa in giro». Già nell’aprile del 2008, ricorda l’ex segretario «Berlusconi andò in tv per annunciare che nessuno avrebbe più pagato il bollo auto. Sappiamo tutti che quelle parole se le è portate via il vento». Le stoccate sulle ‘promesse’ sono dirette anche a Grillo e all’ex premier Monti: «Grillo continua a dire che darà mille euro ad ogni disoccupato per tre anni. Conti alla mano, servono circa 35 miliardi di euro e Grillo non si è preoccupato di dire dove troverà queste risorse. Su questo filone si è inserito anche Monti con la riduzione di Imu, Irpef e Iva. Con le ‘sparate’ si ottiene più visibilità, ma non ci interessa. Noi vogliamo fare proposte serie perché il Paese ci guarda come il partito a cui sarà affidato il compito di garantire la governabilità».
Proposte e voto utile «Partiremo dalla tutela delle fasce più deboli, da chi è in difficoltà. Ci sono milioni di italiani senza lavoro, senza alcun reddito e altri che, di colpo, sono finiti in una fascia di povertà assoluta. Per questo – afferma Franceschini – vogliamo garantire un’indennità universale di disoccupazione, finanziata con fondi provenienti dalla lotta all’evasione fiscale. Diminuire le aliquote sui redditi più bassi va bene, ma dobbiamo pensare anche e soprattutto a chi un reddito non ce l’ha. Per tutti questi motivi chiediamo agli italiani di non sprecare il proprio voto. Solo noi possiamo battere Berlusconi al Senato, dove il premio di maggioranza è regionale. Ogni voto sottratto al Pd, fa vincere Berlusconi. Devono saperlo tanto i sostenitori di Grillo, quando quelli di Ingroia e Monti».
Monti e Sel Dopo le aperture di Bersani a un’intesa di governo con Monti, Dario Franceschini ha parole dolci per Sel: «La nostra alleanza è con Vendola perché rappresenta una sinistra italiana che ha cultura di governo. Le ali estreme, quelle dei Diliberto, Ferrero, Di Pietro e di recente Ingroia, le abbiamo ‘tagliate’ già da tempo. Abbiamo detto più volte che l’intesa con Monti è possibile, ma la scelta verrà fatta soltanto dopo le elezioni, per allargare il campo e avere una maggiore forza numerica in parlamento. Tutto ciò lo decideremo come coalizione e le scelte le faremo insieme a Sel».
Renzi A chi gli chiede un maggiore impegno di Matteo Renzi nella campagna elettorale, per avere più chance di intercettare i voti dei moderati, Dario Franceschini risponde che «Renzi è proiettato nella campagna elettorale con grande impegno e un’agenda intensa. Devo dargli atto che si sta comportando con grande lealtà e correttezza, ma non avevo dubbi. Non ci saranno conflittualità e non ripeteremo gli errori del passato. Abbiamo già dato ampia prova di saper lavorare come una squadra che ha il suo capitano».
