La primavera delle idee con Maurizio Gasparri

Dai grandi fasti della scuola di Gubbio a una saletta sotto il livello stradale dell’hotel Plaza di Perugia. E’ qui che il nuovo coordinatore nazionale Enti locali di Forza Italia ha organizzato la ‘Primavera delle idee’. L’intento è di mettere la prima pietra di un nuovo soggetto del centrodestra, partendo dagli amministratori locali. Ne sono attesi circa 120 tra venerdì e domenica. L’atmosfera che si respira, però, non è neanche lontanamente quella delle convention dei bei tempi.

Il programma L’avvio è lento, con i big che arrivano alla spicciolata: Tajani, Gasparri, Brunetta. Sabato sarà la volta di Annamaria Bernini la mattina ed Elisabetta Gardini il pomeriggio. Domenica si conclude tutto con il candidato del centrodestra alle regionali Claudio Ricci, la coordinatrice umbra del partito Catia Polidori. I forzisti umbri hanno provato a lungo a far arrivare Silvio Berlusconi, in tour elettorale tra Liguria, Puglia e Campania. Ma si dovranno accontentare della classica telefonata prima della presentazione di un documento con 50 proposte programmatiche.

Fiori: «Ripartiamo dal concreto» «’La primavera delle idee’ – per Marcello Fiori – è occuparsi dei temi concreti. La politica intesa come lotta di potere ha stancato i cittadini italiani che oramai sono abbastanza lontani e disgustati dalla rappresentazioni delle liti che spesso compaiono nei programmi tv e nei giornali. Noi qui parliamo di cinque cose concrete – ha aggiunto – che riguardano la vita di tutti i giorni: come abbassare le tasse; come rendere le nostre città più sicure; come dare delle opportunità a chi vuole fare impresa; come ripartire dalla cultura, dall’ambiente e dal turismo; come far crescere l’economia attraverso l’edilizia e la manutenzione. Parliamo di problemi, ma – ha sottolineato Fiori – daremo soprattutto le nostre ricette per lo sviluppo e la crescite del nostro Paese. Domenica, con il presidente Berlusconi, presenteremo le proposte che saranno il frutto di questi due giorni di discussione, alla quale parteciperanno esponenti di primo piano del nostro movimento politico, ma anche amministratori locali, rappresentanti della società civile e dei Club Forza Silvio. Questo – conclude – è il nostro contributo reale e concreto per dire che Forza Italia c’è , è in mezzo alla gente, si occupa della concretezza dei problemi, perché, al di la della retorica renziana, il nostro Paese è dentro la crisi e se non si danno delle ricette questa crisi continuerà a colpire molte altre famiglie italiane».

Tajani: «Partito repubblicano» Delle faide interne parla l’europarlamentare di Forza Italia, Antonio Tajani. «Noi – dice – siamo un partito unito, poi ci possono essere idee diverse ma noi guardiamo al futuro, stiamo lavorando per realizzare un grande progetto per vincere le elezioni del 2018, per dar vita a una grande coalizione che assomigli al Partito repubblicano degli Stati Uniti. Naturalmente il contenitore deve essere riempito di idee, di proposte. Noi su questo vogliamo confrontarci, su questo vogliamo discutere e le elezioni regionali sono una prova di questo scenario che vogliamo costruire». Tajani fa l’esempio dell’Umbria «dove tutto il centrodestra è unito dove cerchiamo di vincere proprio in nome dell’unita’ e del rinnovamento. Insomma abbiamo cominciato da qua a costruire il grande progetto».

Gasparri: «Divisi è un suicidio» Anche il senatore Maurizio Gasparri invita ad essere «coesi e compatti, anche perché la legge elettorale, che pur critichiamo, se resterà in vigore, spinge a dare il premio al partito che arriva primo. Quindi bisogna unire le forze, elaborare progetti, radicarsi sul territorio. Quelli che hanno fondato partiti e partitelli che meditano scissioni, saranno richiamati alla realtà quando con le elezioni, che prima o poi arriveranno, non non potremo consentire che il ballottaggio avvenga tra Renzi e Grillo, e tutti i moderati del centrodestra spezzettati in 4-5 partiti. Per ora tanti hanno detto no, ma poi si renderanno conto che la inutilità del centrodestra sarebbe un suicidio».

Brunetta: «Vinciamo noi» A suonare la carica è il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta: «Vinciamo noi a queste regionali. Il Pd voleva fare cappotto, adesso si accontenterebbe di un 5 a 2, io credo che si possa invertire il punteggio. Vinciamo – ha aggiunto – nel Veneto, vinciamo in Campania, possiamo vincere qui in Umbria, possiamo vincere nelle Marche e possiamo soprattutto vincere in Liguria. Questo – ha concluso – è un bel risultato e sarebbe anche un bellissimo segnale per Renzi e per il suo partito».

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