di Daniele Bovi
Un compromesso, una soluzione-ponte per gestire la fase delle amministrative e poi si vedrà. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nomina gli ultimi tre coordinatori che mancavano sullo scacchiere azzurro, ovvero quelli di Abruzzo (Nazario Pagano), Puglia (Francesco Amoruso) e Umbria, dove la prescelta è l’onorevole altotiberina Catia Polidori. Accanto al suo nome c’è però, nel comunicato diramato da Forza Italia, la dicitura «commissario». Una scelta il cui senso politico è quello accennato in apertura: la soluzione Polidori è temporanea. Questo perché per lunghe settimane, per il ruolo di coordinatore, c’è stato il dualismo con l’altro onorevole umbro, Pietro Laffranco. E così Berlusconi sceglie una via di mezzo, rimandando tutto a dopo le amministrative. Tra poco più di quattro mesi infatti si va al voto e la scelta dei candidati sindaci, vedi in special modo il caso di Perugia, è un’operazione tutt’altro che a buon punto.
Nevi: pronti a collaborare Ora però Forza Italia ha un vertice e il dossier amministrative è quello più importante che si trova sul tavolo della Polidori, con l’esito del voto che potrebbe giocare un ruolo decisivo per il suo futuro. Nel frattempo Polidori incassa le congratulazioni del suo predecessore, Rocco Girlanda, sempre più nel Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano: «Catia – scrive Girlanda facendole gli auguri – è una parlamentare giovane e preparata che non potrà che portare nuova linfa al partito che sarà, come mi auguro, il perno di una coalizione ampia per le prossime elezioni amministrative, insieme al Nuovo centrodestra». «Prendo atto di questa scelta che ha fatto il presidente – spiega invece a Umbria24 il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia Raffaele Nevi -: se l’ha fatta è sicuramente positiva. Siamo prontissimi a collaborare e speriamo che riesca a muoversi bene in vista delle prossime elezioni europee e amministrative».
Chi è «Al partito – continua – serviva una guida certa, una persona che si prende onori ed oneri. Ci conosceremo e ragioneremo insieme, di certo ci dovrà essere la massima collegialità e grande capacità di ascolto. Poi prenderà le sue decisioni». Catia Polidori assurge alle cronache nell’agosto del 2010, quando abbandona il Pdl per abbracciare Gianfranco Fini e il suo Fli. Nel novembre 2010 parla in apertura della convention fondativa di Bastia Umbra e poi arriva il giorno che la porta agli onori della cronaca nazionale, ovvero il 14 dicembre, quando l’onorevole vota inaspettatamente contro la mozione di sfiducia al governo Berlusconi voluta da Fli. Seguono giornate di polemiche furibonde e di accuse. L’altotiberina aderisce poi al Gruppo misto e nel 2011 viene nominata sottosegretario allo Sviluppo economico. Poi il governo Berlusconi cade, arriva quello di Mario Monti ma le strade della Polidori e del Pdl si rincontrano, tanto che il partito alle scorse politiche la candida in Veneto dove viene eletta.
Rossi al vertice del Ncd Il quadro in queste ore si è completato anche in casa del Nuovo centrodestra: per l’Umbria è stato nominato coordinatore Luciano Rossi, che ha ricoperto per lungo tempo lo stesso ruolo nell’ormai defunto Pdl. Come specifica in una nota Ncd tutte le nomine, decise dal duo Schifani-Alfano, sono provvisorie «e ogni responsabile sarà alla guida di un comitato costituito con criteri inclusivi – sottolinea la nota Ncd – nel quale saranno presenti tutti i parlamentari, i presidenti dei gruppi regionali, i consiglieri regionali, i giovani e altri esponenti significativi del movimento».
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