Palazzo Montani Leoni

Il rinnovo di alcune nomine presso la Fondazione Carit, da statuto, spettano al Comune di Terni, nella fattispecie quelle per il Comitato di indirizzo e dell’Assemblea dei soci, i 5 stelle vorrebbero che avvenissero con modalità condivise dal consiglio comunale.

Carit «L’articolo 12 dello statuto della Fondazione Carit, – scrivono i membri del gruppo pentastellato – prevede fra i soci di diritto dell’Assemblea, membri dell’amministrazione Comunale di Terni con ben 4 soggetti da dover designare a sua scelta seguendo quelli che sono i criteri generali di idoneità, quelli per cui sia garantita l’armonica integrazione di esperienze professionali e il regolare ed equilibrato avvicendamento dei componenti. Al comune spettano ulteriori tre nomine per il Comitato di indirizzo».

M5s Con un atto, presentato nell’aula consiliare di palazzo Spada lo scorso lunedì, i 5 stelle vorrebbero impegnare il sindaco e la giunta a stabilire una discussione collettiva in consiglio decidendo in maniera condivisa. «Un modo – spiegano – per assolvere al meglio l’esigenza di premiare meriti riconosciuti, verificando i requisiti di idoneità etica confacenti ad un ente di prestigio e senza scopo di lucro, prevenendo eventuali incompatibilità già emerse in passato».

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