di C.F.
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Nando Mismetti, sindaco uscente della città, a caccia del secondo mandato col sostegno dalla coalizione di centrosinistra, ha 60 anni e in tasca ha una laurea in Farmacia. Fin da giovanissimo si è avvicinato agli ambienti politici, iscritto alla Federazione giovanile comunista, poi al Pci, Pds, e infine Pd. Nel 1990 è stato eletto per la prima volta in consiglio comunale e dal 2001 e al 2009 è stato il vice di Manlio Marini e Maurizio Salari, prima di indossare la fascia da sindaco. Da anni è informatore scientifico per un’azienda farmaceutica, ha sposato Nadia ed è padre di due figlie Nicoletta e Laura.
Prima di tutto, cosa l’ha spinta a ricandidarsi a sindaco?
Mi sono ricandidato a sindaco di Foligno perché voglio completare lo straordinario percorso fatto in questi anni durante i quali, a causa delle difficoltà dovute alla crisi e al taglio di 12 milioni di euro di trasferimenti in 4 anni, che hanno portato il bilancio comunale dai 41 milioni del 2009 ai 29 del 2013 (circa il 30 per cento di risorse in meno), non è stato possibile realizzare tutto ciò che avevamo in mente. Oggi Foligno è una città ricca bella, ricca di opportunità, con un’identità ben definita: nella prossima legislatura, dovremo raccogliere i frutti di quanto fatto in questi anni, introducendo forti elementi d’innovazione per portare avanti nuove e ambiziose sfide che la proiettino verso un nuovo futuro. Il mio slogan è proprio questo: il futuro è già qui, completiamo e innoviamo.
Ex Zuccherificio partita cruciale, qual è la sua proposta per il futuro dell’area?
L’area dell’ex zuccherificio deve essere riqualificata nell’interesse generale della comunità, garantendo un rapporto positivo con il centro storico e promuovendo al suo interno opportunità e servizi che guardino al futuro della città, come la realizzazione del Parco delle scienze e delle arti: un innovativo centro di diffusione della cultura scientifica, al cui progetto hanno contribuito alcuni dei più grandi scienziati italiani. Al momento esiste un Piano regolatore generale approvato, ci sono diritti acquisiti e doveri da rispettare: da qui dobbiamo ripartire per trovare una soluzione definitiva, in grado di coniugare al meglio il rapporto tra quest’area strategica e il resto della città. Insieme alla proprietà, si può pensare di arrivare a due sub ambiti, con tempi di realizzazione diversi e più rapidi.
Centro storico. Ritiene che si debba andare verso la pedonalizzazione di alcune aree e quindi introduzione della Ztl? Eventualmente quali sono i provvedimenti collegati con cui occorre accompagnare il processo?
Nel centro storico di Foligno c’è già, da qualche mese, un’area pedonale con Ztl che regola il traffico a fasce orarie. Il nostro obiettivo è promuovere una pedonalizzazione intelligente per rendere il centro cittadino uno spazio attento alle persone, ai residenti, agli operatori commerciali e un luogo di socialità, vivibile e accessibile per tutti.
In questi anni abbiamo investito molto nel centro storico, promuovendo scelte concrete, investimenti mirati e progetti innovativi e oggi si presenta come uno spazio completamente riqualificato, bello come non mai, simbolo dell’identità culturale cittadina. Abbiamo completato i lavori della ricostruzione post sisma, con un investimento di oltre 300 milioni di euro fra edifici pubblici, privati e religiosi. In 4 anni, abbiamo concluso la più grande opera pubblica mai fatta nel centro storico di Foligno, investendo quasi 60 milioni di euro: sono state realizzate nuove reti tecnologiche (acqua, gas, linee elettriche, telefoniche e informatiche) e nuove pavimentazioni su una superficie totale di circa 150mila m², equivalenti a oltre 20 campi di calcio. Abbiamo completato il sistema bibliotecario e il circuito museale della città, con il recupero di spazi importanti come il Ciac, l’Auditorium Santa Caterina, l’ex chiesa dell’Annunziata e l’ex Cinema Vittoria con il nuovo centro per giovani. Con il Puc 2, abbiamo messo a disposizione 2,5 milioni di euro per attività commerciali, ricettive e di servizio. Ci sono stati agevolazioni per bar e ristoranti per l’occupazione del suolo pubblico e contributi affitto per nuove imprese commerciali in centro, mentre alberghi e attività commerciali hanno pagato Imu e Tares tra le più basse dell’Umbria. Abbiamo anche realizzato la nuova caserma e modernissima dei Vigili Urbani, con un investimento 1,5 milioni euro e riportato in centro tutti gli uffici comunali.
Nel 2013, nel centro storico di Foligno, ci sono state ben 360 giornate di attività negli spazi comunali e grandi eventi di assoluto rilievo come lo storico ritorno della “Madonna di Foligno”, il Giro d’Italia, la Festa di Scienza e Filosofia, il concerto di Zubin Mehta nella rinnovata piazza San Domenico, oltre a Giostra della Quintana, Segni Barocchi, I Primi d’Italia, la Stagione concertistica degli Amici della Musica, Young Jazz, Dancity, Umbria World Fest.
L’obiettivo per il futuro è rendere il nostro centro storico sempre più vivo e vivibile, creando nuove opportunità per cittadini, residenti e operatori. Per questo sono già in cantiere azioni concrete: potenziamento del sistema di video sorveglianza per una maggiore sicurezza; realizzazione della totale copertura wi-fi del centro storico con accesso internet gratuito per tutti; incentivi per favorire la residenzialità e l’apertura di nuove attività professionali e commerciali, con sgravi fiscali e contributi; un nuovo bando per i parcheggi con misure a favore dei residenti e nuove agevolazioni per tutti gli utenti; interventi di arredo urbano e pedonalizzazione intelligente per rendere il centro storico luogo di socialità, vivibile e accessibile per tutti. Abbiamo, inoltre, già finanziato un nuovo piano di marketing e comunicazione per la promozione di Foligno, e in particolare del centro storico, come città delle opportunità.
Se dovesse essere eletto sindaco quali sarebbero le prime tre misure che varerebbe?
Lavoro, lavoro, lavoro. Il lavoro è per noi la sfida prioritaria: ridurremo la forbice tra scuola e occupazione puntando sulla formazione; staremo vicini al sistema produttivo locale e, in particolare, alle piccole e medie imprese e alle aziende impegnate in settori di eccellenza come la meccanica fine, l’aerospazio, il biomedicale; rilanceremo l’edilizia per cui si possono aprire nuove opportunità legate ai temi del recupero, dell’innovazione, delle energie rinnovabili; promuoveremo subito, con fondi comunali, 50 borse lavoro per giovani studenti e per i 40-50enni espulsi dal mondo dell’occupazione e che necessitano di essere reinseriti; rafforzeremo progetti importanti come il Coworking, che sta avendo grande successo, per sostenere l’avvio di nuove professioni; rilanceremo la filiera del turismo, della cultura, dell’enogastronomia e dell’agricoltura tipica per inserire sempre più Foligno nei circuiti turistici nazionali e creare nuovi posti di lavoro sul territorio; cercheremo di intercettare risorse europee per promuovere progetti destinati a creare occupazione e sviluppo.
Perché un elettore dovrebbe votarla?
Perché oggi Foligno è una città bella, accogliente, ricca di opportunità e proiettata verso il futuro; perché, nonostante la crisi e 12 milioni di euro di tagli alle risorse comunali, il nostro Comune ha i conti in ordine, ha mantenuto tutti i servizi essenziali, sostenuto le politiche sociali e promosso interventi per mantenere la qualità della vita; perché Foligno è uno dei comuni italiani e umbri con le imposte locali più basse e dove non si è pagata la “mini Imu”; perché in meno di 4 anni abbiamo concluso le pavimentazioni, la più grande opera pubblica mai realizzata nel centro storico; perché abbiamo completato il circuito museale cittadino, recuperando spazi mai fruiti prima, e reso Foligno capitale della conoscenza e della cultura con tanti eventi straordinari; perché per amministrare bene una città e guardare con speranza al futuro, soprattutto in questo momento difficile, servono serietà, competenza, responsabilità e lungimiranza; perché abbiamo un programma fatto di certezze, in grado di realizzare gli interessi generali della comunità e di agganciare un nuovo futuro; perché amo profondamente la mia città e ho dedicato gran parte della mia vita a renderla migliore.
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO ALDO AMONI
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO GIACOMO BICERNA
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO STEFANIA FILIPPONI
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO VITTORIO FRASCONI
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO ELISABETTA PICCOLOTTI
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO FAUSTO SAVINI

A parte tutte le promesse che i candidati fanno, una domanda che vorrei fare sulla famigerata TASI, essendo una tassa comunale, sapendo le aliquote che si potevano adottare a discrezione dei Comuni, trovo inopportuno il fatto di non averle ancora comunicate ai cittadini, i comuni e quindi anche quello di Foligno sa benissimo(almeno si spera) visto che i trasferimenti dal Governo centrale sono diminuiti, i danari che occorrono per il bilancio comunale per dare i servizi essenziali, io credo che un sindaco uscente che si ricandida avrebbe fatto bene a rendere pubbliche le aliquote da applicare perché i cittadini sapessero, anche se anche fossero state quelle più alte, avrebbe comunque dato un senso di concretezza e coraggio anche se sotto elezioni, tanto chiunque vinca adotterà le medesime aliquote, che occorrono per le entrate comunali, però questo poteva farlo solo la giunta in carica, ma in Italia si preferisce sempre rimandare come casomai la pillola sembrerebbe meno amara.