di Chiara Fabrizi
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Nomina rapida di un assessore esterno in quota socialista. E incarico di vicesindaco da affidare a qualcuno che in giunta ha già seduto per quattro anni. Sullo sfondo il rimaneggiamento delle deleghe. Sarebbero queste le coordinate della manovra in rosa che il sindaco Nando Mismetti si appresterebbe a mettere a punto nei prossimi giorni per fronteggiare le dimissioni del vicesindaco del garofano Massimiliano Romagnoli.
Le dimissioni di Romagnoli Un’operazione a cui giovedì pomeriggio avrebbero dovuto preparare il terreno le forze politiche di maggioranza (Pd, Sel, Socialisti e Rc) che oggi, invece, si sono accomodate intorno al tavolo a dimissioni già presentate. Un’accelerazione un po’ inaspettata, con le segreterie della coalizione che sostengono di avere appreso solo dalla stampa il passo di Romagnoli. Fatto sta che, con l’ormai ex vicesindaco fuori da giochi, occorre un confronto. Anche se l’ultima parola, precisano tutti, spetta al primo cittadino.
In pole Stefania Mancini E allora l’ipotesi più probabile sarebbe quella di far accomodare in giunta una persona indicata dai socialisti, mantenendo intatti gli equilibri di coalizione. Improbabile che a entrare in squadra sia uno dei due consiglieri del garofano, Roberto Ciancaleoni ed Emiliano Belmonte, considerando che la prima dei non eletti della lista di riferimento è l’avvocato Maria Cristina Santevecchi, membro del cda di Afam, ma soprattutto molto vicina al vicesindaco dimissionario Romagnoli e, quindi, da tenere a debita distanza. L’unica strada percorribile è quella della nomina di un assessore esterno. Con i bookmakers che danno come favoritissima Stefania Mancini, 30enne, già nominata nel direttivo della nuovissima sezione Pietro Nenni, messa in piedi nel pieno della frattura socialista.
Piccolotti vicesindaco? Sarà da vedere. Anche se resta chiaro fin da ora che se a entrare in giunta sarà un esterno i rappresentanti del garofano dovranno accontentarsi dell’incarico di assessore. A fine mandato, questo il ritornello, non si può nominare un vicesindaco senza alcuna esperienza. Ed ecco che si fa largo la possibilità di affidarsi a Elisabetta Piccolotti (Sel), che potrebbe cedere alcune delle sue deleghe e acquistarne qualcuna più pesante tra quelle finora in mano a Romagnoli. Le coordinate per una manovra molto rosa sarebbero già state calcolate.
Le parole di Mismetti Dopo il silenzio di mercoledì sera, il sindaco Mismetti ha affidato a una nota stampa il commento sulle dimissioni di Romagnoli: «La decisione del vicesindaco rappresenta un segnale di grande responsabilità in un momento complicato. Romagnoli ha voluto separare in maniera netta le questioni interne al partito da quelle più generali della gestione dell’amministrazione. Penso che questa decisione debba far accrescere ancora di più il senso di responsabilità della coalizione chiamata a concludere. Mi dispiace quanto è avvenuto a livello personale perché con Romagnoli ho avuto un rapporto molto schietto in questi anni di amministrazione, sia nella precedente giunta che in questa attuale. E ha sempre dimostrato grande impegno e disponibilità nel cercare di portare avanti i programmi e le trasformazioni che riguardano l’amministrazione della nostra città. Particolare attenzione, tra l’altro, ha riservato alla diffusione della pratica sportiva a Foligno città promuovendo incontri e raggiungendo importanti accordi con le federazioni nazionali per ospitare nei nostri impianti sportivi eventi di grande richiamo, con rilevanti ritorni economici per il territorio».
