di C.F.
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Al ballottaggio Mismetti se la vedrà con la Filipponi. Anche se lo scarto tra i voti rastrellati dai due è considerevole e gira intorno ai 15 punti percentuali. I dati non sono ancora definitivi, con lo scrutinio si è fermi a 44 seggi su 54, ma la sfida a due è da ore sotto gli occhi di tutti.
Nando Mismetti si attesa al 41.48%, mentre il Pd intorno al 32.4% e la coalizione di centrosinistra al 42.96%. Il commento del sindaco uscente, in pole per il secondo mandato arriva intorno alla mezzanotte: «Mancano alcune sezioni importante, ma abbiamo ottenuto un ottimo in risultato in un panorama complesso e frammentato. Ora – prosegue – occorre subito mettersi al lavoro per affrontare al meglio il ballottaggio e dare a Foligno la possibilità di continuare a guardare con fiducia al futuro».
L’avversario Stefania Filipponi realizza tra 24.43%, sugli stessi livelli la coalizione dove l’azionista di maggioranza si chiama Forza Italia che però al momento sfiora il 9% (nel 2009 il Pdl prese il 22%). Pesano poco meno del 4% Impegno civile, Cambiare Foligno e Fratelli d’Italia, mentre Foligno futura vale 1.28% e Uniti per Foligno 1.70%.
Possibile disgelo Mismetti-Piccolotti? La corsa per l’avvocatessa è tuttae in salita, non solo per il cospicuo vantaggio messo in cassaforte da Mismetti, ma anche per i risultati raccolti dalla variegata offerta politica. In ottica ballottaggio il primo dato che salta all’occhio è quello realizzato da Elisabetta Piccolotti (7.01%) e da Sel (6.15%). La spaccatura tra i due ex alleati brucia ancora, ma è evidente che se nei prossimi giorni si assistesse al disgelo, Mismetti si avvierebbe verso un’agevole vittoria. Ma al momento l’accordo non è dietro l’angolo.
Non sfonda M5s, incognita su ballottaggio Guardando alla sfida a due dell’8 giugno il M5s, che per dna non dà indicazioni di voto, rappresenta un’incognita. Il candidato sindaco Fausto Savini non ha sfondato come ci si aspettava, attestandosi sul 14.32%, al 13% la lista. Il pacchetto di voti potrebbe tornare molto utile a Filipponi, anche se sondando gli umori grillini di aderenze col progetto politico sostenuto dal centrodestra non se n’è rileva neanche mezza, idem con lo schieramento avversario.
Aldo Amoni viaggia oltre il 10.34% con la lista omonima che gira appena sotto l’8% e la sorella minore Obiettivo comune poco al di sopra del 2%. Sulla carta una fetta di elettorato del presidente Confcommercio potrebbe scommettere su Filipponi, ma a sentire molti l’adesione a un’eventuale alleanza non sarebbe accolta con un’ovazione. Bassissima la fiducia che i folignati hanno manifestato col voto a Vittorio Frasconi 1% e Giacomo Bicerna 1.34%, rispettivamente sostenuti dalle liste Foligno nostra che è riuscita a fare meno del suo candidato (0.88%) e Foligno giovane (1.16%).
