Il sindaco Romizi

C’era anche Andrea Romizi sabato ad Ascoli Piceno dove alcuni sindaci di Forza Italia si sono ritrovati per una convention tra amministratori del centrodestra alla quale hanno partecipato anche Giovanni Toti, Antonio Tajani, Alessandro Cattaneo, Guido Castelli ed altri. Un incontro dove Romizi e gli altri colleghi di Lecce, Teramo, Latina, Chieti e Frosinone hanno chiesto primarie nazionali e meritocrazia interna, così da selezionare una nuova classe dirigente, rilanciare il partito e, con esso, tutto il centrodestra. Dal confronto è emersa anche una dura critica alla gestione del partito da parte dei dirigenti nazionali negli ultimi anni.

Sconfitta salutare «La sconfitta elettorale alle europee con il partito sceso al 17% dei consensi ci farà solo bene – ha detto Romizi – perché da troppo tempo in Forza Italia si recitava una pantomima che ci ha solo allontanato dalla gente e dai cittadini. Occorre ripartire dalla base e dalle capacità degli amministratori locali che spesso sono stati emarginati, e premiare il merito per andare verso un cambiamento». Giovanni Toti invece ha promesso che «bisognerà aprire una riflessione, confrontandosi con tutte le critiche costruttive esistenti» e che comunque “nel partito non ci saranno più metodi selettivi verticistico».