Catia Polidori

di Daniele Bovi

L’appuntamento è fissato per le 21 di sabato a Montefalco, con tanto di telefonata di Silvio Berlusconi. Qui Catia Polidori, da poco nominata commissario del partito umbro, alzerà il velo sulla squadra chiamata a guidare la rinata Forza Italia. E così dopo settimane di indiscrezioni alla fine l’ex finiana ha trovato la quadra che, fatte salve novità dell’ultimo minuto, dovrebbe essere questa: quattro vicecoordinatori più dieci delegati che faranno capo a loro. Questi quattro, con ruoli operativi, saranno Fiammetta Modena che si occuperà di enti locali, Ada Urbani di raccolta fondi e poi un giovane e un imprenditore, dei quali ancora non si conoscono i nomi, e che dovrebbero presumibilmente curare i rapporti proprio con quei due mondi. Nel comitato regionale ci saranno anche alcuni degli eletti nelle istituzioni (in primis il capogruppo in consiglio regionale Raffaele Nevi), sindaci e l’unico deputato di Forza Italia eletto in Umbria, ovvero Pietro Laffranco i cui rapporti con la Polidori non sono certo idilliaci.

I nomi Confermato al vertice della provincia di Terni Enrico Masciarri, mentre per quella di Perugia il coordinatore potrebbe essere il giovane consigliere comunale del capoluogo Andrea Romizi. A guidare il livello comunale sarà invece un altro consigliere, ovvero Massimo Perari. A questa squadra spetterà il compito di guidare il partito in queste settimane delicatissime che precedono la tornata amministrativa del 25 maggio. La situazione in questo momento per il centrodestra è di stallo: molto infatti dipenderà da quello che succederà a Roma con il costituendo governo di Matteo Renzi. Come si comporterà Forza Italia? Quanto peserà il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano? Per mercoledì, dato che con tutta probabilità il nuovo esecutivo giurerà martedì, nella sede di Forza Italia è previsto un summit proprio per fare il punto sulle alleanze. Difficile che prima della chiusura dell’ennesima crisi extraparlamentare si muova qualcosa anche in Umbria.

Le amministrative Orvieto, Bastia, Gualdo Tadino e non solo sono piazze roventi per il centrodestra perché attraversate da spaccature ma è chiaro che la madre di tutte le battaglie politiche, quelle dove il partito si gioca la faccia, è Perugia. Qui a 100 giorni dal voto si naviga a vista, senza una coalizione chiara, incontri in calendario né ipotesi vere. Sul tavolo solo voci e la voglia di misurarsi di alcuni, come i consiglieri regionali del Nuovo centrodestra Massimo Monni e Maria Rosi, entrambi con un consenso solido alle spalle. Dentro Forza Italia invece ci si guarda e con difficoltà, tolta dal campo l’ipotesi di Laffranco, per nulla interessato, si trova un nome forte da spendere. Un centrodestra in frantumi, che lascerebbe campo libero al centrosinistra e al Movimento 5 Stelle e quindi votato a sconfitta quasi certa, nessuno sembra volerlo, ma neanche Forza Italia sembra gradire un nome di un candidato che non arrivi dalle sue fila.

Polidori: ci confronteremo «Innanzitutto – spiega Polidori a Umbria24 – dobbiamo capire cosa succederà a livello nazionale e come funzioneranno le alleanze. Dei nomi in mente ce li abbiamo, ci confronteremo e vedremo quello che sarà in grado di catalizzare più consensi. Roma però credo che conterà fino a un certo punto dato che probabilmente maggiore libertà sarà lasciata ai territori». Un altro elemento politico da tenere in considerazione è che il 25 maggio le schede consegnate agli elettori saranno due: una per le amministrative e una per le elezioni europee, con il rischio di trovare alleanze diverse sull’una e sull’altra. «Di sicuro in caso – conclude Polidori – il rischio di confondere gli elettori c’è».

Twitter @DanieleBovi

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