di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi
«Da oggi il Pdci ha mani libere in consiglio». Dopo l’intervento di lunedì in aula del sindaco Wladimiro Boccali, che ha spiegato come nonostante il passaggio dell’ormai ex assessore dei Comunisti italiani Monia Ferranti a Sel la giunta non si tocca, il consigliere del Pdci Pierluigi Neri annuncia di avere da oggi mani libere. Non è un passaggio all’opposizione, più semplicemente il Comunista italiano spiega che non dirà più sì a cose che non condividerà. Mentre fino a questo momento il partito si è magari turato il naso approvando provvedimenti che non appoggiava fino in fondo, d’ora in poi non sarà più così. Dal sollecitato intervento in aula di Boccali il Pdci si aspettava ben altro, ovvero la rimozione dell’assessore e l’inserimento di un suo rappresentante nell’esecutivo comunale. «Gli assessori sono una sorta di ‘collaboratori’ che sceglie il sindaco» ha osservato però Boccali, chiudendo in questo modo all’ipotesi e aggiungendo di non voler modificare nulla a pochi mesi dal voto.
L’INTERVENTO DI BOCCALI IN AULA
Il taglio Quel sindaco che secondo Neri «ha cambiato la maggioranza, inserendo in giunta un partito che non faceva parte della coalizione che nel 2009 ha vinto le elezioni. Non solo saremo liberi di dire quello che non va ma anche di votare in modo consequenziale». I prossimi mesi saranno fondamentali anche per capire cosa ne sarà di quel centrosinistra che aveva conquistato palazzo dei Priori al primo turno. In primavera infatti, come noto, si vota e nell’ala sinistra della coalizione si mettono in fila i fatti e si insinua con sempre più forza un timore: quello di essere ‘tagliata’. Il disegno del Pd sarebbe infatti, secondo i timori, quello di smontare quella coalizione e di procedere secondo un altro schema: quello di un’alleanza Pd più Sel con l’aggiunta magari di una lista civica di sostegno. Un modo per raggiungere due obiettivi: la vittoria al primo turno e il ‘taglio’ dell’ala sinistra.
