di Daniele Bovi
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«Ero sotto l’ombrellone questa estate: sui giornali leggevo degli scandali, dell’astensionismo, del boom di Grillo, movimento che rispetto, e così mi sono chiesto se non era arrivato il momento di fare qualcosa». La risposta per Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate, è stata sì. Sarà lui infatti, come noto, il capolista alla Camera per «Fare per fermare il declino», il movimento fondato tra gli altri da Oscar Giannino e dagli economisti Michele Boldrin, Sandro Brusco e Luigi Zingales, che martedì mattina al 100dieci Caffè dell’Università di Perugia ha presentato la sua pattuglia di candidati. Persone della cosiddetta società civile, «che continuano a vivere del proprio mestiere» e «selezionate in base al merito»: quattro imprenditori, un agronomo, un commercialista, tre avvocati, un docente universitario, un odontoiatra e così via.
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Politica come servizio «La nostra esperienza politica – dice Angelo Santi, uno dei coordinatori regionali (l’altro è Tommaso Consigli) – si qualificherà come servizio e non come professione». Tra i dieci punti del programma la riduzione del cuneo fiscale e della spesa pubblica di sei punti di Pil nell’arco di cinque anni, liberalizzazione dei settori non concorrenziali, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, legge sul conflitto d’interesse e il sussidio di disoccupazione e formazione per tutti: «In più – ha spiegato Tommaso Consigli – diciamo no alla patrimoniale. Sia lo Stato a pagare il debito, anche attraverso una serie di dismissioni, e non i cittadini. I nostri punti programmatici sono chiari e dettagliati, ma manca la volontà di attuarli». Secondo Santi la raccolta di firme prosegue a gonfie vele e il ritmo di adesioni al movimento è di circa dieci al giorno, con circa 500 militanti totali: «Il voto a noi – dice – sarà sicuramente un voto utile».
Declino umbro In Umbria il primo obiettivo del movimento guidato da Giannino (che sabato alle 11 sarà all’hotel Giò Jazz di Perugia), è innanzitutto quello di riuscire a raccogliere tutte le firme necessarie, poi di eleggere qualcuno. Simbolo della nuova formazione è una freccia che, secondo Guarducci, «simboleggia il fatto che dal declino si può uscire». Una maxi-freccia alta due metri, partorita dalla mente di Guarducci, verrà portata in giro per l’Umbria in quei luoghi che le persone indicheranno come simbolo del declino: «Avere iniziato dall’Università – dice Santi – non è un caso. Ma penso anche alle tante imprese umbre che faticano a sopravvivere o alla scuola». Quello che è sicuro è che Guarducci non correrà tanto per partecipare: «Di De Coubertain – spiega – mi piace solo il cognome, voglio raggiungere un risultato positivo. Per me, comunque, questa è parentesi che si chiuderà o dopo il 25 febbraio o, chissà, tra cinque anni. Noi non siamo né di destra, né di sinistra né di centro: siamo il nuovo».
Cura antidepressiva Secondo il patron di Eurochocolate «ora serve una cura antidepressiva resuscitando il concetto di speranza. I nostri avversari politici appartengono alla vecchia politica, io mi metto in gioco in questa scommessa perché non è più il tempo di lamentarsi ma quello di rimboccarsi le maniche». Guarducci sente di aver «già vinto una scommessa perché abbiamo dato un segnale. L’antipolitica? Non è Beppe Grillo ma quei partiti che hanno ridotto l’Italia così». Il patron non ha poi nascosto di aver partecipato ai primi passi di Italia Futura, il movimento di Luca Cordero di Montezemolo: «Ho frequentato quegli ambienti – dice – ma poi ha preso una strada diversa da quella che immaginavo». Da ultimo Guarducci giura che mai prima nessun partito aveva cercato di coinvolgerlo: «Voglio tranquillizzare i palazzi del potere locale. Non parteciperò – dice – a nessun appuntamento elettorale locale perché credo al conflitto d’interesse. Non condivido molte delle scelte fatte qui, ma sono consapevole che questa è una regione dove si vive mediamente bene».
I candidati Per la Camera: Eugenio Guarducci, Daniela De Paolis, Enea Zaccagno, Rosaria Moscatelli, Fabio Aloisio, Michela Benincasa, Andrea Valigi, Leonardo Romoli e Mario Forlani. Per il Senato: Tommaso Consigli, Nicoletta Maria Casini, Gaetano Mollo, Cristiana Marucci, Alessandro Romagnoli, Umberto Nardi e Valter Zagaglia.

