Stop dal 10 settembre. Le indiscrezioni sull’interruzione della linea ferroviaria ex Fcu per lavori sulla tratta Umbertide – Città di Castello viene confermata da Umbria Tpl e Mobilità «per la necessità di urgenti interventi manutentivi all’infrastruttura ferroviaria, urgenza rilevata a seguito di verifiche effettuate in linea con l’Autorità di vigilanza e sicurezza ferroviaria (Ustif)».

Bus sostitutivi Al fine di garantire la continuità del servizio, viene istituito un servizio sostitutivo. I punti di fermata dei servizi sostitutivi sono i seguenti: UMBERTIDE Piazzale esterno stazione,  NICCONE Bivio stazione (Strada Tiberina), MONTECASTELLI Bivio stazione (Strada Tiberina), MONTECASTELLI P.TE TEVERE Bivio stazione (Strada Tiberina), RANCHI Bivio stazione (Strada Tiberina), TRESTINA Bivio stazione (Strada Tiberina), CANOSCIO – FABRECCE Bivio stazione (Strada Tiberina), SANSECONDO Bivio stazione (Strada Tiberina), CITTÀ DI CASTELLO Piazzale esterno stazione. I servizi autobus non effettueranno la fermata di Baucca. La circolazione ferroviaria resta assicurata sulle due sezioni Perugia – Umbertide e Città di Castello – Sansepolcro. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Umbria Mobilità Esercizio – 075 9 637 637 – e la biglietteria della stazione di Perugia-Sant’Anna – 075 573 28 64 – o consultare il sito www.umbriamobilita.it.

Conferenza Pd I parlamentari Walter Verini e Anna Ascani nel corso di una conferenza stampa svolta presso la stazione ferroviaria di piazza della Repubblica a Città di Castello, hanno dichiarato di condividere le proteste e le prese di posizione che in questi giorni sono emerse da più parti, circa le problematiche che riguardano il futuro della Ferrovia Centrale Umbra ed in particolare del tratto Città di Castello – Umbertide che sarà presto chiuso per manutenzione. «In particolare  – ricordano i due parlamentari democratici – è necessario che i lavori di messa in sicurezza necessari siano finanziati al più presto e siano rapidi, anche se si parla di diversi milioni di euro ancora da reperire e di molti mesi di ferma della tratta tra città di Castello e Umbertide sulla quale si chiede l’attenzione dovuta da parte delle istituzioni perché la soluzione alternativa su gomma risulti davvero provvisoria».

Verini «Si deve affermare con forza – ha sottolineato Verini – che questa non può essere una battaglia difensiva o ridotta ad una protesta locale. La ferrovia Centrale Umbra non è, infatti una questione locale o altotiberina, ma regionale. Nel 1982 – ricorda il deputato tifernate – la Regione approvò il primo piano urbanistico territoriale, nel quale la ferrovia Centrale Umbra veniva definita “Metropolitana regionale di Superficie”. Da circa 35 anni, però, non viene più considerata questa ipotesi che rappresenta, ancora oggi,  la soluzione di collegamento sostenibile migliore tra San Giustino a Terni. Gli investimenti fatti – ribadisce Verini – sono stati effettuati senza un respiro strategico che tendesse veramente a questo obiettivo».

Ascani La deputata Anna Ascani, nel corso del suo intervento, ha rivolto un appello alla politica tutta, alle forze sociali e alle istituzioni «perché insieme ad opere strategiche come la Civitavecchia – Orte –Terni, la Perugia Ancona e il nodo di Perugia, la connessione con l’Alta Velocità di MedioEtruria e la 78, di cui si aspettano ancora notizie su come sbloccare i lavori, si punti a valorizzare questo pezzo irrinunciabile di mobilità sostenibile quale sarebbe una Fcu rinnovata e moderna».
I due parlamentari si sono detti disponibili a valutare positivamente anche l’ipotesi di lavoro che la stessa Presidente della Regione Marini ha annunciato ovvero quella legata alla possibilità che la FCU torni nella gestione di Ferrovie Italiane. «Questa prospettiva – hanno conlcuso Verini e Ascani – potrebbe favorire politiche di investimenti e connessione in una visione organica di rete ferroviaria, in un ottica non solo umbra, ma legata all’Italia di mezzo con cui mettere in interconnesione Perugia, Ancona, Roma, Firenze e l’insieme dei territori e delle stesse aree interne».« Insomma – ha chiuso Verini-  cogliamo almeno questa occasione di grave disagio per una svolta e per dare un futuro alla Fcu».

Flamini Anche il segretario regionale dell’Umbria di Rifondazione Comunista Enrico Flamini è intervenuto sulla questione Fcu. «Per quanto riguarda la situazione che si è venuta a creare con l’interruzione della tratta ferroviaria Città di Castello-Umbertide della ex Ferrovia Centrale Umbra – scrive in una nota stampa – intendiamo innanzitutto esprimere il nostro appoggio alle posizioni espresse dal Comitato Pendolari Altotevere: modi e tempi dell’intervento strutturale potevano e dovevano essere diversi e capaci di coinvolgere  concretamente lavoratori e studenti per evitare disagi soprattutto alla riapertura delle scuole e al rientro al lavoro. Detto questo, pensiamo però che occorrerebbe mettere da parte una certa ipocrisia che sul tema sta caratterizzando le posizioni di autorevoli esponenti della politica locale e addirittura nazionale che rischiano di generare confusione. In effetti, come del resto ha ricordato l’Assessore regionale Chianella, le esigenze di carattere manutentivo sull’infrastruttura e le misure necessarie per evitare disagi ai cittadini erano già contenute nello stesso Piano di Bacino redatto dalla Provincia di Perugia. Ora, diciamo che forse queste previsioni saranno sfuggite nonostante gli innumerevoli incontri istituzionali predisposti dalla Provincia per la formazione del Piano, ma visto che si tratta di lavori necessari a garantire la sicurezza e la riapertura della tratta non capiamo davvero l’allarmismo suscitato. Altra cosa sarebbe la volontà politica di smantellare la ex Ferrovia Centrale Umbra. Certo, a forza di tagli continui e pesanti da parte del governo Renzi ad essere a rischio è l’intero sistema del trasporto pubblico locale. Esattamente come sostiene il Comitato Pendolari Altotevere si tratta allora di chiedere conto dei ritardi nell’esecuzione dei lavori e della tempistica degli interventi, vigilando con grande attenzione su come mettere i pendolari nella migliore condizione per affrontare i disagi e sulla riapertura più veloce possibile della tratta».

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