di Maurizio Troccoli
Eugenio Guarducci, l’ideatore di Eurochocolate, ha annunciato che si candida a diventare sindaco di Perugia. In una intervista video rilasciata al giornalista Pasquale Punzi, per la rubrica ‘Corso Vannucci’ ha confermato l’indiscrezione, annunciando una conferenza stampa per mercoledì, durante la quale illustrerà alcuni progetti di questa candidatura.
Non risponde alla domanda se farà parte di uno schieramento di centrodestra o di centrosinistra. Sta di fatto che, da uomo del marketing, Guarducci ha intanto scelto di non offrire una identità politica ‘schierata’, almeno al momento, oltre a muoversi in tempo. Anzi prima del tempo, quello comunemente inteso dai partiti per realizzare un progetto politico. Ha detto di avere una squadra di competenti, sicuramente può contare su uno staff di comunicatori, che proverà a dare fin da subito «dieci risposte a dieci domande» sulla visione della città. Insomma Guarducci punta a offrire subito l’immagine di uno che ha le idee chiare su quello che vuole costruire.
Va detto che a Perugia lo conosciamo abbastanza per riuscire a tracciarne un profilo in caso dovessimo prendere il suo annuncio sul serio e non intenderlo come una trovata in vista dell’apertura del museo o di prossime campagne commerciali. Eugenio Guarducci è ideatore di diverse iniziative di impresa di successo. Prima tra tutte Eurochocolate, l’idea commerciale di maggiore successo che gli è valsa anche l’appellativo di ‘Genio Guarducci’, a significare che le azzecca, a prescindere da chi usi questo appellativo per ironizzare o invece per sottolinearne l’abilità imprenditoriale. Eurochocolate oltre a una manifestazione dai grandi numeri e dall’indiscusso valore commerciale, è una realtà protagonista anche negli ambiti del turismo, dell’economia e della cultura, con aspetti di carattere sociale che guardano al mondo della coltivazione del cacao e della tutela dei diritti di chi vi lavora. Il nascente museo, che in parte recupera la storia del Bacio Perugina e della famiglia Spagnoli Buitoni, ne conferma il valore oltre che la sensibilità verso i temi ambientali e dell’energia.
Sul fronte politico Guarducci è un liberale, con una simpatia verso il mondo socialista, ma che non ha disdegnato frequentazioni anche nel campo del centrodestra. C’è da scommettere che almeno inizialmente punti a una trasversalità dei fronti, provando così magari anche a polarizzare gli eventuali suoi concorrenti, costringendoli a un posizionamento probabilmente più radicale rispetto al perimetro che attualmente riescono a contenere. Poi l’eventuale cammino verso il programma politico e infine verso la campagna elettorale si incaricherà di confermare o smentire un così complicato posizionamento, se non di delineare uno schieramento netto.
Nomignoli che funzionano su prodotti e campagne di comunicazione, sono uno dei suoi vezzi. Punta alla simpatia sui social giocando con i significati che compongono nella testa della gente. In epoca marketing non è importante quanto durino ma che portino al risultato sperato, e in questo, chi lo conosce sa che, di anno in anno, ne sforna diversi. Presto conosceremo il nome con il quale intenderà definire il suo progetto politico per la città che evocherà significati non difficilmente traducibili.
Nell’epoca post Berlusconi, di Donald Trump, che vede sindaci come Stefano Bandecchi, espressione di interessi economici potenti, a governo della seconda città dell’Umbria e del tycoon a capo della nazione più potente al mondo, Eugenio Guarducci non temerà quanti lo accuseranno di conflitto di interessi posizionandolo, a ragione, nel limbo di coloro che hanno maggiori interessi economici nella città.
Incuriosiranno le eventuali mosse che sapranno compiere gli avversari, il fronte del centrosinistra che vede alla guida Vittoria Ferdinandi, l’attuale sindaca e novità politica del tempo e il centrodestra. Quest’ultimo chissà quanto propenso a individuare una nuova candidatura, senza averne attualmente di evidenti, o pronto ad abbracciare l’imprenditore di successo, puntando così a ritornare a palazzo dei Priori. Insomma c’è da scommettere che una mossa giocata così d’anticipo sparigli fronti e posizionamenti.
Eugenio Guarducci è nato a Perugia nel 1963, è laureato in Architettura all’Università di Firenze, ha iniziato la sua attività professionale collaborando con il padre Antonio nell’impresa di famiglia, i Magazzini G.iO’, specializzati nel settore edile. All’inizio degli anni Novanta ha poi ampliato gli interessi di famiglia fondando, insieme ai fratelli Alberto e Massimo, una società attiva nel turismo e nella ricettività.
Nel 1994 crea Eurochocolate, attorno a questa intuizione, ha costruito nel tempo un sistema di imprese legate al mondo del cioccolato, dell’evento e della promozione territoriale.
Tra le principali realtà da lui create o guidate c’è Apice Srl, gruppo attivo nei settori edilizio, turistico e ricettivo, di cui è presidente. Da Apice è nata Gioform Srl, società che si occupa di eventi e produzione di cioccolato. Sempre nel solco di Eurochocolate, nel 2006 è nato il marchio Costruttori di Dolcezze, linea di prodotti che unisce creatività e gusto, come nel caso della celebre “Cazzuola”, la tavoletta di cioccolato a forma di paletta da muratore.
Nel 2007 Guarducci ha fondato Sedicieventi, agenzia specializzata in marketing territoriale e organizzazione di eventi culturali e gastronomici, che nel tempo ha curato numerosi progetti in Umbria e in altre regioni. A queste attività si è aggiunto Chocostore, un franchising di negozi dedicati al cioccolato e ai gadget di Eurochocolate, con punti vendita in Italia e all’estero. Negli ultimi anni, Guarducci ha lanciato il progetto della Città del Cioccolato, un museo esperienziale all’interno dell’ex Mercato Coperto di Perugia, che unirà una fabbrica interattiva, un choco-shop e una cioccolateria, con l’obiettivo di creare un nuovo attrattore turistico stabile per la città. Nello stesso spazio ha ideato anche The Chocolate Bar, terrazza estiva dedicata a eventi, musica e degustazioni, che è diventata uno dei luoghi più frequentati dell’estate perugina.
Mercoledì tra le varie domande e risposte che Guarducci ha inventato per questa occasione proveremo a capire se fa sul serio o se ha immaginato l’ennesima trovata.
