Leopoldo Di Girolamo

di Daniele Bovi

«Avevamo tempi ristretti, così abbiamo riunito l’Ufficio di presidenza del Cal, non il Consiglio, e abbiamo redatto il parere». Il sindaco di Terni e presidente del Cal Leopoldo Di Girolamo, risponde così a Umbria24 a proposito dell’esposto alla procura di Perugia fatto dall’opposizione di centrodestra in consiglio regionale. Oggetto dell’esposto il bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi da palazzo Cesaroni, del quale FI, Nd, Fd’I, Lega e Udc paventano l’illegittimità. Motivo della presunta illegittimità il parere che il Cal deve obbligatoriamente dare sull’atto: i consiglieri di centrodestra spiegano infatti di aver ricevuto il faldone relativo al bilancio, privo del parere, il 27 marzo. Subito quindi sollecitano l’intervento del Consiglio delle autonomie locali il cui presidente, Di Girolamo, provvede e invia il «sì» del Cal il giorno dopo. Il problema però, come sottolinea l’opposizione e come si può vedere nel sito del Consiglio, è che non c’è stata nessuna riunione con all’ordine del giorno il bilancio.

L’ESPOSTO E IL PARERE

Parla Di Girolamo A sciogliere il rebus è quindi lo stesso sindaco di Terni: «Avevamo tempi piuttosto stretti – spiega a Umbria24 -, era difficile riunire l’intera assemblea e quindi ci siamo riuniti come ufficio di presidenza (del quale fanno parte Di Girolamo, il consigliere comunale di Perugia Mario Catrana e il sindaco di Montefalco Donatella Tesei, ndr) e abbiamo redatto il parere». Resta da capire se ciò sia sufficiente o meno: secondo il regolamento del Cal è il Consiglio ad esprimere i pareri, poi trasmessi dal presidente alla giunta e al consiglio regionale. Quanto alle sedute, queste sono convocate dal presidente «con almeno 10 giorni di avviso, salvo casi di particolare urgenza – recita l’articolo 6 – nel qual caso si può procedere alla convocazione 24 ore prima della seduta». «Comunque sia – continua Di Girolamo – mi sembra davvero che l’opposizione si stia arrampicando sugli specchi. Dovrebbero fare opposizione nel merito».

Bracco: non hanno argomenti Gli stessi concetti che usa l’assessore regionale al Bilancio Fabrizio Bracco che, in una nota, sostiene che «non avendo alcun argomento politico per contrastare il bilancio regionale 2014, l’opposizione si è dovuta arrampicare sugli specchi tirando fuori un aspetto puramente formale, che certo non inficia la correttezza e la bontà del documento approvato dall’assemblea regionale. Se questo è l’unico argomento del centrodestra – scrive Bracco – abbiamo una chiara conferma delle difficoltà in cui questo schieramento si dibatte nella nostra regione. E poi, l’uso politico della magistratura, non era per il centrodestra, vecchio e nuovo, un antico vizio della sinistra?».

Sostanza Oltre alla forma poi l’assessore rivendica anche la sostanza: «Non hanno potuto dire – osserva – che i nostri conti non siano in equilibrio, che abbiamo aumentate addizionali e tributi tartassando cittadini e imprese, non hanno potuto parlare di sprechi e di disorganizzazione, che non siano impegnati a sostenere e accompagnare lo sviluppo della nostra regione, non hanno potuto dire più nulla di tutto questo perché avrebbero detto cose non vere». «È una delle poche regioni che ha scelto di mantenere i conti in ordine senza utilizzare l’intera leva fiscale regionale – continua -, non utilizzando tutto il potenziale disponibile che ammonta a circa 103 milioni di euro e che resta nella disponibilità dei cittadini e delle imprese. Abbiamo eliminato sprechi e disfunzioni riducendo il costo del personale e del funzionamento della struttura, accorpando tutti gli uffici regionali nella sede del Broletto; abbiamo ridotto dell’80 per cento le spese di rappresentanza e delle consulenze e del 66% per cento quelle dell’autoparco».

Twitter @DanieleBovi

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