Fiorelli il candidato sindaco del M5s a Terni

di Marta Rosati

Claudio Fiorelli è il candidato sindaco del M5s a Terni per le elezioni amministrative di maggio 2023. L’ufficialità è arrivata sabato mattina nell’ambito di una conferenza stampa convocata dal Movimento per spiegare la decisione di rompere gli indugi e formalizzare la corsa del medico anestesista classe ’72. I Pentastellati hanno tenuto a precisare che l’aspirante primo cittadino sarà sostenuto da altre forze politiche e civiche ma per ora hanno preferito non svelare quali: «Seguirà apposita presentazione. Non ne parliamo oggi per rispetto di tutti gli aderenti a questo Polo dell’alternativa (definita dai promotori ‘sensata’). C’è ancora tempo per limare i dettagli».

Claudio Fiorelli candidato sindaco di Terni Già consigliere comunale e responsabile regionale per la sanità del M5s, Fiorelli sabato mattina in Comune ha detto: «Terni ha bisogno di un forte cambiamento rispetto agli ultimi cinque anni di malgoverno del centrodestra. Dobbiamo guardare al futuro ricucendo con il passato di quella Terni con la schiena dritta, che cresceva senza dimenticare la giustizia sociale. Vogliamo riportare Terni ad essere una città all’avanguardia nelle politiche sociali, nella sanità, una città dove si costruiscono quartieri a misura d’uomo, dov’è facile sentirsi parte di una comunità e dove il Comune è in grado di aiutare chi resta indietro. Dobbiamo sanare questa ferita e aggregare chi si rifà a questo modello». Fiorelli ha poi sostenuto che in caso di elezione a sindaco di Terni sarebbe «il primo senza precedenti per far nascere la nuova provincia di Terni e Spoleto».

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Sanità-Sicurezza Durissimo su come Regione e Comune hanno in questi anni affrontato i temi della sanità e della sicurezza ha detto: «Si ostinano a definire bozza quella convenzione con l’Università ma era già tutto deciso e in questo caso come nella cacciata di Chiarelli dall’ospedale di Terni, rivendichiamo l’importante lavoro di opposizione svolto. Se l’università non riesce invece a interpretare l’importanza di certe scelte, sarà nostra premutra favorire l’insediamento di altri atenei. La destra ha vinto sull’onda di Sanitopoli e sulla sanità ha fallito – ha detto ancora Fiorelli -. Hanno portato un assessore dal Veneto; se era bravo se lo tenevano su. Ha vinto sulla paura e ci consegna una città meno sicura di quella che era cinque anni fa. Noi abbiamo intenzione di lavorare con l’associazionismo prima ancora che sulla repressione; vogliamo dare opportunità di svago e intrattenimento sane e costruttive senza lasciare che i giovani si sfoghino commettendo più o meno piccoli reati».

Campo largo Nella presentazione del candidato sindaco affiancato da tutti i compagni di banco in consiglio comunale, Luca Simonetti non manca di affrontare il tema delle alleanze tentate e quelle fallite: «Ci abbiamo provato a tenere assieme più forze ma abbiamo posto due questioni imprescindibili: il rinnovamento e, in assenza di un top player, un candidato di chiara appartenenza politica per evitare che un civico dal giorno dopo possa fregarsene». La provocazione però sorge spontanea: i cambi di casacca che hanno caratterizzato gli ultimi cinque anni di consiliatura ternana non hanno risparmiato i grillini: Marco Cozza e Patrizia Braghiroli sono approdati rispettivamente nei partiti Lega e FdI. «Vero – Simonetti non può che ammettere -. Ma sulla serietà di Fiorelli ci sentiamo di esprimere una netta garanzia per quanto testato sin qui e nell’alveo di quello che oggi è il Movimento, non si può negare che è rimasta l’ala progressista fatta di tutte persone di fiducia che rispondono a questa impostazione».

Movimento Rispetto a schemi politici di partito, Fiorelli da parte sua rivendica inoltre un’importante autonomia: «Mi candido a rispondere agli interessi della città di Terni. Chi vota me, non a caso, non vota solo Movimento cinque stelle, vota Claudio Fiorelli. E sia ben chiara una cosa – dice con una elegante stoccata a patron Bandecchi -: noi non abbiamo in tasca milioni ma siamo ricchi di idee e mai ci permetteremmo di prendere in giro le persone». Fiorelli nei prossimi appuntamenti dettaglierà alleanze e programma elettorale. Da parte del Movimento vista la nuova pelle del Pd a livello nazionale, una timida apertura a via Mazzini. Ma intanto campagna elettorale è entrata nel vivo e Fiorelli corre per succedere a Latini. In sala diversi esponenti della sinistra, non solo quella estrema.

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