I manifesti abusivi in via San Galigano (Foto U24)

di Iv. Por.

Sono affissi nei pannelli predisposti dal Comune per la propaganda elettorale, peccato che siano stati piazzati abusivamente. Sabato notte sono spuntate in diversi punti di Perugia raffiche di manifesti con il volto di Simone Di Stefano, l’esponente di Casapound candidato presidente della Regione Umbria per la lista Sovranità.

Solo la faccia Le segnalazioni provengono da diverse parti di Perugia come l’arco di giurisprudenza e in via San Galigano Rimbocchi. Lettori ci segnalano gli stessi manifesti anche a Capocavallo, davanti alla chiesa di Ponte Felcino, a Terni un po’ ovunque come in via del Centenario, a Orvieto, a Città di Castello, a Massa Martana (zona stazione), a Todi (via Primo Maggio) e anche a Casteltodino. In tutti i casi sfilze di una ventina di manifesti tutti uguali sono affissi uno accanto all’altro. Con l’avvio della campagna elettorale è scattato anche il monitoraggio da parte della polizia municipale per comminare le multe a chi non rispetterà gli obblighi di legge. In questo caso, il manifesto non riporta nessuna scritta ma il volto è chiaramente identificabile. Saranno i responsabili puniti?

Caponi: «Verranno oscurati» La comandante della polizia municipale di Perugia, Nicoletta Caponi, è stata informata: «Mi hanno segnalato il caso – spiega -. Provvederemo al più presto a verificare e ad oscurare i manifesti affissi fuori dagli spazi regolarmente assegnati alle liste e contrassegnati con numeri. Verificheremo, quindi, se il volto appartiene a uno dei candidati e, eventualmente, si procederà a segnalare alla prefettura, che poi commina le sanzioni che colpiscono il committente e il beneficiario in caso di pubblicità elettorale».

Appello ai lettori Ai nostri lettori chiediamo di segnalarci, da qui al 31 maggio, casi di manifesti elettorali apposti abusivamente o, comunque, al di là degli spazi regolarmente assegnati per la propaganda elettorale. Potete farlo all’indirizzo mail redazione@umbria24.it o sui nostri social network.

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2 replies on “Elezioni regionali, spuntano i primi manifesti abusivi con il volto di Di Stefano”

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