di Daniele Bovi e Maria Giulia Pensosi
Perugia e Foligno, ma non solo. L’8 e il 9 giugno saranno in tutto 60 i Comuni chiamati al voto per eleggere sindaci e consiglieri. Di questi, quelli politicamente più pesanti sono nove: i risultati che arriveranno da qui saranno quelli più importanti per tracciare un bilancio del voto, con tutte le conseguenze del caso in vista delle regionali che si terranno in autunno.
Il capoluogo Perugia sarà ovviamente la madre di tutte le battaglie. Qui i candidati ufficialmente in campo per ora sono cinque, la metà rispetto al 2019: il centrodestra punta sull’assessora di FdI Margherita Scoccia (che corre con i galloni di favorita), mentre il neonato campo largo sulla 37enne psicoterapeuta Vittoria Ferdinandi. In pista anche l’ex pidiellino Massimo Monni con Perugia Merita, l’ex bandiera biancorossa Davide Baiocco per Alternativa popolare e Giacomo Leonelli per Azione, Socialisti per Perugia e +Europa. Se per i bandecchiani si tratterà di un test per capire quanto è replicabile il modello Bandecchi fuori da Terni, Leonelli a breve potrebbe ritirarsi per appoggiare Ferdinandi con una lista.
Foligno Quadro abbastanza definito anche a Foligno. Il centrodestra è compatto sul sindaco uscente, il leghista Stefano Zuccarini (alle prese in queste ore con la vicenda del patrocinio comunale dato alla proiezione di un film filorusso), mentre la prossima settimana salvo sorprese il ferroviere e direttore di Caritas, Mauro Masciotti, dovrebbe sciogliere la riserva e accettare la candidatura per il campo largo. In caso contrario, per centrosinistra e civici sarebbe notte fonda: qui, come a Perugia, Tommaso Bori ha fatto una sorta di all in giocandosi probabilmente la segreteria. In pista anche Enrico Presilla di Ap e Moreno Finamonti con La voce di Foligno.
Gubbio A Gubbio si sta chiudendo il decennio del centrosinistra di Filippo Maria Stirati, la cui eredità potrebbe raccoglierla il civico Leonardo Nafissi di Città futura. L’associazione nelle ultime ore ha messo sul tavolo del centrosinistra il nome del suo vicepresidente, con alle spalle una lunga esperienza professionale nel settore economico-finanziario; Pd e soci ora dovranno decidere se appoggiarlo o no, ma nello stesso schieramento potrebbe arrivare anche la candidatura della vicesindaca Alessia Tasso, che appartiene alla stessa lista di Stirati. Il centrodestra invece (FdI, Lega, FI e Gubbio civica) nelle ultime ore ha virato sul 58enne bancario Vittorio Fiorucci, candidato alle regionali 2019 con la lista Tesei presidente. Stesse ambizioni le ha coltivate per settimane una vecchia conoscenza come l’ex parlamentare forzista Rocco Girlanda, che proprio sabato ha annunciato che correrà per Rinascimento eugubino. In campo anche Angelo Baldinelli per Ap e, probabilmente, Francesco della Porta con dei comitati ambientalisti.
Bastia e Marsciano Intricati i nodi da sciogliere per il centrodestra anche a Bastia Umbra, dove la sindaca Paola Lungarotti punta al bis. La maggioranza però nelle ultime settimane è andata in pezzi, con tanto di dimissioni del vicesindaco Fratellini Fratellini – intenzionato a guidare il centrodestra – e di diversi consiglieri comunali. Una situazione di fronte alla quale nei giorni scorsi il campo largo, che candiderà il dem Erigo Pecci in una partita comunque tutta in salita per Pd e alleati, ha chiesto le dimissioni di Lungarotti. A Marsciano c’è un’altra sindaca che cerca il bis: la leghista Francesca Mele sarà sostenuta da tutto il centrodestra, mentre sull’altro fronte dopo le primarie correrà il capogruppo pd in consiglio comunale Michele Moretti. Della partita farà parte anche Sabatino Ranieri, a capo del raggruppamento Cittadini al centro che comprende oltre ad Alternativa popolare le liste civiche Marsciano democratica, Civici Marsciano, Ambiente e lavoro.
Castiglione A Castiglione del Lago invece a cercare un secondo mandato è il dem Matteo Burico, che insieme al resto del centrosinistra parte da favorito, mentre il centrodestra ha invece deciso di convergere sulla candidatura del civico Filippo Vecchi. Sabato inoltre a lanciare la propria corsa è stato il consigliere comunale Paolo Brancaleoni, coordinatore comunale di Castiglione civica, che in una nota lancia alcune priorità come sanità pubblica, manutenzione di verde, cimiteri e strade, sicurezza e funzionamento della macchina amministrativa. Al Trasimeno, una delle ultime roccaforti del centrosinistra, andranno al voto quasi tutti i Comuni del comprensorio.
Magione Dopo Castiglione la partita clou sarà a Magione, dove sta terminando il secondo mandato di Giacomo Chiodini, non intenzionato a optare per un tris (possibilità apertasi dopo le recenti modifiche al Testo unico degli enti locali); sindaco che domenica 25 farà il suo saluto ufficiale alla città alle 17 al teatro Mengoni. La sua eredità potrebbe essere raccolta da una figura nota come quella di Massimo Lagetti, manager 61enne di Coop e attuale vice di Chiodini con deleghe pesanti. Dall’altra parte il centrodestra invece deve ancora scegliere: Eugenio Rondini potrebbe tentare il bis in consiglio regionale, e così il candidato potrebbe esser Francesco Rubeca, consigliere di FdI nello staff del sottosegretario Emanuele Prisco; tra i giovani un nome emergente è invece quello di Michela Alvisi (Lega).
Gualdo Tadino Da ultimo, il quadro si va delineando anche a Gualdo Tadino. Qui il centrosinistra ha chiesto al sindaco Massimiliano Presciutti di accettare di correre per un terzo mandato. Presciutti ha organizzato per lunedì alle 21 un evento al teatro Don Bosco per ripercorrere l’ultimo decennio e, con tutta probabilità, sarà da qui che partirà la caccia al tris. Insieme a Bastia Gualdo è una delle realtà più complicate per il centrodestra. Fratelli d’Italia e Lega si sono schierate con Simona Vitali (portavoce del presidente del consiglio regionale Marco Squarta), mentre Forza Italia ha puntato e punta su altre figure come quelle di Erminio Fofi e Fausto Paciotti.
Orvieto A Orvieto volge al termine il mandato della sindaca Roberta Tardani, eletta nel 2019 quando, al secondo turno di ballottaggio, ha superato l’uscente Giuseppe Germani. L’ex forzista (Tardani nel frattempo è approdata in Civitas) punta al bis alla guida della coalizione che comprende la maggior parte delle forze di centrodestra. Novità invece il passo di lato di Stefano Spagnoli, ex comandante della polizia stradale di Orvieto, che ha aderito a Fratelli d’Italia e appoggerà la ricandidatura del sindaco uscente. Spagnoli qualche mese fa aveva annunciato la sua discesa in campo con una lista civica, poi la convergenza nella coalizione di FdI e soci: «Uniamo le forze», ha dichiarato domenica a Umbria24. In città a correre per la fascia tricolore anche Roberta Palazzetti con Proposta civica per Orvieto. Lato centrosinistra invece ancora lavori in corso: l’obiettivo sarebbe quello di arrivare a un campo che sia il più largo possibile. Rimane l’incognita Alternativa popolare: nessuna novità dal partito gialloblù per ora ma è facile pensare che il “ciclone Bandecchi” potrebbe tentare il blitz anche nella città della Rupe.
