di Ivano Porfiri

Arriva in ritardo a Perugia Beppe Grillo, causa maltempo. Ma poi recupera fermandosi a parlare per circa un’ora con la gente dopo il comizio. Il comico snocciola tutto il repertorio del suo Tsunami tour: attacco frontale ai partiti e ai politici («sono morti»), richiamo alle battaglie sull’acqua pubblica, sul web per diritto di cittadinanza.

IL VIDEO DI BEPPE GRILLO A PERUGIA

Perugia e la cocaina Arrivando a Perugia Grillo ha subito lanciato una stoccata. «E’ una città splendida, meravigliosa, ma siete diventati capolista del consumo di cocaina». «Forse avete bisogno di riprendervi: vi governano da 60 anni le stesse persone».

La scelta «Hanno paura di noi ed è giusto che sia così», ha detto Grillo riferendosi ai partiti tradizionali. «Siamo gli unici – ha aggiunto – che giriamo le piazze, hanno una paura fottuta. Io rischio, se qui ci fosse uno scalmanato ma è giusto tra la gente». Poi ha invitato: «Mettete una croce sul Movimento 5 Stelle: la scelta è tra un salto nel buio con noi e un suicidio assistito con gli altri».

Le foto del comizio a Perugia

Sorpresina Sull’esito delle elezioni, secondo Grillo «avranno delle sorpresine e tutto in un modo magnifico, senza soldi, senza aver chiesto una lira a nessuno. Noi abbiamo calcolato ci toccherebbe un rimborso da cento milioni di euro, noi abbiamo già detto di no. Io sono di Genova, capite lo sforzo che mi è costato». «Siamo la seconda forza politica – ha aggiunto – forse anche la prima».

Le foto del Palasport di Foligno

Ritardati morali Il leader a 5 Stelle attacca poi Monti e gli altri leader politici. «Basta con i leader – ha detto – hanno devastato questo Paese, i leader sono cose per bambini. Io non sono candidato, non sono leader di nessuno. Noi siamo l’antitesi di questa gentaglia». «Io – ha sottolineato – non mi fido più dei grandi economisti della Bocconi, sono dei ritardati morali. Si svegliano la mattina con il redditometro vogliono sapere come spendo i miei soldi, sono cazzi miei. Dimmelo tu come spendi i soldi».

Made in Italy detassato In materia di economia, ha detto Grillo, «vogliamo il Made in Italy completamente detassato. Non vogliamo un Made in Italy finto vogliamo attrarre le imprese slovene, austriache, non il contrario». Propone poi di fare una «Banca di Stato che prenda i soldi dalle pensioni d’oro e dai vitalizi e faccia microcredito alla piccola e media impresa» citando «la proposta del presidente francese Hollande». «Come presidente onorario – ha detto Grillo – mettiamo il prossimo presidente della Repubblica». «I soldi ci sono – ha sottolineato – ci sono per la scuola, la cultura, la piccola e media impresa. Se ce li hanno per i bombardieri e sommergibili ci sono».

Gli altri vadano pure «Prendano pure la loro strada». Risponde così Beppe Grillo, a chi gli chiede di Favia e degli altri fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle. «Se vogliono fare politica in quel modo – ha aggiunto – che vadano».

Risposta di Marina Sereni A Grillo sulla paura della piazza risponde la capolista alla Camera per il Pd in Umbria: «Grillo è venuto nella nostra Umbria a dar lezioni e tra le tante invettive distribuite a destra e a manca ha pensato bene di aggiungere che i politici non vanno in piazza perché hanno paura. Forse non sa a chi parla e dove parla, sappia però che il Pd non ha paura e va in piazza, sappia che noi facciamo le primarie con milioni di persone e lui si esalta per le parlamentarie da 15-30 mila clic, sappia che la campagna elettorale in Umbria e in Italia noi la faremo tra la gente: tra chi lavora e produce, tra chi insegna e studia, tra chi opera nel sociale e nella cultura. Non so dove fosse lui stamattina, ma ai suoi comizi organizzati noi candidati del PD, insieme agli amministratori regionali e locali, abbiamo preferito il corteo dei lavoratori della Ims di Spoleto. Ma Grillo sa di cosa stiamo parlando? Sa che quei lavoratori sono senza stipendio da mesi? No, a lui interessa lo tsunami».

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