di Marta Rosati e Maria Giulia Pensosi

Non c’è storia per gli sfidanti di centrosinistra: Amelia conferma Laura Pernazza alla guida del Comune per altri cinque anni. La Forzista vince con più di 1.000 voti di scarto su Pompeo Petrarca, sostenuto da Pd, M5s e altre forze di Centrosinistra. Per Dem e soci, presentarsi con una lista unica assieme a Piero Bernardini di Obiettivo Comune non sarebbe bastato neppure a eguagliare il risultato del sindaco uscente.

LA DIRETTA DI UMBRIA24

Pernazza «Sono felicissima – commenta ai microfoni di Umbria24 non appena appreso il risultato -. Una risposta chiara a chi diceva che eravamo la minoranza di questa città. Siamo pronti a governare ancora con impegno e con tanti progetti da portare a termine. Prima di tutto l’apertura della piscina il prossimo 18 ottobre. Stavolta al centro ci saranno le frazioni. Premiata la nostra politica fatta di concretezza, la politica di chi, a differenza dei nostri avversari non sputa veleno».

«SONO FELICISSIMA, PREMIATE ONESTÀ E CONCRETEZZA»

L’INTERVISTA A LAURA PERNAZZA

Amelia Se a inizio spoglio sembrava profilarsi un testa a testa tra Pernazza e Petrarca, col passare delle ore il vantaggio dell’una sullo sfidante si è andato via via ampliando sensibilmente: riconfermata il sindaco uscente con 3.524 voti pari al 54.92%. La coalizione di centrodestra a sostegno della prima cittadina, nei mesi di campagna elettorale, è stata impegnata a costruire la squadra più convincente e non a caso vincente, mentre sul fronte opposto, il tentativo di ampliare le forze a sostegno di un unico candidato ha finito per dividere. Piero Bernardini di Obiettivo Comune, rimasto ben oltre al di sotto dei mille voti (precisamente 667 voti pari al 10.55%), ha rivelato che «rifarebbe tutto da capo». Ma tanto, l’amministrazione Pernazza è stata notevolmente premiata. «C’è stata una bipolarizzazione anche se asimmetrica tra centro destra e centro sinistra – così Piero Bernardini ai microfoni di Umbria24 a scrutini non ancora completati -. In un momento in cui la destra doveva essere in difficoltà il problema non è stata la divisione nel centro sinistra, ma quella all’interno del Pd, questa ha determinato questo risultato». È Pompeo Petrarca di Amelia Domani il secondo più votato con 2216 preferenze pari al 34.53%: «Una parte della città – commenta Pompeo Petrarca a caldo ai microfoni di Cronache24 – ha capito il nostro messaggio di vicinanza e rinnovamento, il valore di comunità che un po’ si è perso. Lavoreremo per portare la nostra voce in consiglio comunale, in un’azione di coesione. Siamo soddisfatti  – continua Petrarca sollecitato da Umbria24 – perché la metodologia con la quale noi ci siamo posti alla cittadinanza era una metodologia volta a sottolineare il nostro stile di guida che voleva essere uno stile di servizio, disponibilità e ascolto. Un modo – chiosa – per ricreare una comunità che, i risultati lo dimostrano, è una comunità spaccata».

L’INTERVISTA A PIERO BERNARDINI

L’INTERVISTA A POMPEO PETRARCA

GUARDA I RISULTATI

Mandato bis Come Pernazza, riconfermati i sindaci di Avigliano Umbro, Castel Giorgio, Otricoli e Parrano, mentre subisce una bocciatura la giunta uscente di Montecastrilli, con la vicesindaco Benedetta Baiocco superata da Carlo Mancini e Riccardo Aquilini eletto sindaco con oltre il 50% dei consensi. Ad Amelia in piazza XXI Settembre si respira un’aria di festa da parte degli elettori dalla sindaca Pernazza: «Ha vinto Amelia, hanno vinto gli Amerini – festeggia in piazza il primo cittadino -. Questo è il risultato che hanno ottenuto quelli che mi dicevano che sono arrogante e parlavano male di me, questo è il risultato di chi ha fatto campagna elettorale per un mese parlando solo male di noi. La nostra vittoria è la giusta risposta – il sindaco a Umbria24 – a chi diceva che eravamo la minoranza di questa città». «C’è grossa soddisfazione – aveva detto Nico Nunzi, coordinatore provinciale della Lega a Umbria24 dopo le prime proiezioni – perché abbiamo fatto un percorso unito e questo dimostra che quando il centrodestra si presenta unito ha la possibilità e la forza per poter governare. Misurarsi con l’elettorato dopo cinque anni di governo è sempre un bando di prova importante».

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