Un seggio allestito in Umbria (©️Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Dai quasi 87 mila elettori di Terni ai 967 di Monte Santa Maria Tiberina. Sono in tutto 132.431 gli elettori che il 14 e 15 maggio saranno chiamati a eleggere sindaci e consiglieri in sette Comuni dell’Umbria. Nella provincia di Terni urne aperte solo nel capoluogo mentre in quella di Perugia toccherà a Corciano (16.944 elettori), Umbertide (12.560), Trevi (6.900), Passignano (4.847), Cannara (3.521) e Monte Santa Maria Tiberina (967). Terni, Corciano e Umbertide sono gli unici Comuni con più di 15 mila abitanti e, quindi, i soli dove potrebbe servire il ballottaggio due settimane più tardi. Secondo turno che scatta quando nessuno dei candidati raggiunge il 50 per cento più uno dei voti. 

TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI NELLE LISTE A TERNI

Come si vota Cosa fare però per non sbagliare una volta entrati nella cabina elettorale? Le regole sono diverse a seconda che si voti in un Comune con una popolazione superiore o inferiore ai 15 mila abitanti, ma in entrambi i casi la scheda è una sola. Nei Comuni con più di 15 mila abitanti i cittadini si troveranno di fronte i nomi dei candidati sindaco e sotto la o le liste che l’appoggiano con a fianco uno spazio bianco. A questo punto le opzioni possibili sono tre: barrare solo il simbolo della lista, assegnando così in modo automatico il voto anche al candidato sindaco; tracciare un segno solo sul nome dell’aspirante primo cittadino (in questo caso nessun voto sarà assegnato alla lista) oppure mettere una X sulla lista e scrivere il cognome del candidato consigliere preferito.

CORCIANO, TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI NELLE LISTE

UMBERTIDE, TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI NELLE LISTE

Preferenze e disgiunto In caso di comuni oltre i 5 mila abitanti si potrà anche assegnare la doppia preferenza di genere, scrivendo i cognomi di due candidati della stessa lista purché di sesso diverso. In realtà c’è una quarta ipotesi, quella del voto disgiunto: un elettore cioè può scegliere un candidato sindaco e una lista a lui non collegata, anche assegnando due preferenze. Al candidato sindaco per vincere serve il 50 per cento più uno dei voti, altrimenti si va al ballottaggio.

TREVI, TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI NELLE LISTE

CANNARA, TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI NELLE LISTE

Le regole È raro, ma in ipotesi potrebbe accadere, che due candidati ottengano lo stesso numero di voti: se succedesse, al ballottaggio andrebbe il candidato con più voti di lista e, ancora più raro, in caso di ulteriore parità il più anziano. Per quanto riguarda la composizione del consiglio, al candidato vincente viene assegnato il 60 per cento dei seggi, riparto al quale non accedono le liste che non abbiano ottenuto almeno il tre per cento dei voti. Altro discorso per i comuni con meno di 15 mila abitanti, dove vince il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Sulla scheda, dentro un unico rettangolo, l’elettore troverà il nome del candidato sindaco affiancato dalla lista che lo sostiene.

PASSIGNANO, TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI NELLE LISTE

MONTE SANTA MARIA, TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI NELLE LISTE

Nei Comuni Qui il voto per sindaco e consiglio sono uniti e non è previsto il voto disgiunto: votare per il primo significa dare una preferenza alla lista. Nei comuni sotto i cinquemila abitanti sarà possibile dare una sola preferenza, mentre in quelli tra cinque e 15 mila c’è la doppia preferenza di genere. Eletto il sindaco, alla lista andranno i due terzi dei seggi, mentre i restanti saranno assegnati con metodo proporzionale alle altre.

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