Enrico Micheli

E’ morto a 73 anni Enrico Micheli. Personaggio politico di primo piano nei governi di centrosinistra a cavallo del nuovo secolo, era umbro di Terni. Micheli, da quanto si apprende, era malato da tempo.

La carriera Dirigente dell’Alitalia nel 1963, Micheli è passato all’Intersind e poi all’Iri dove, dopo aver ricoperto i prestigiosi incarichi di vicedirettore e condirettore centrale, è stato nominato nel ’93 direttore generale. Membro del Partito popolare italiano è stato sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri dei governi Prodi e D’Alema e nell’ultimo governo Amato. Con D’Alema è stato anche ministro dei lavori pubblici. Deputato del Ppi e poi della Margherita è stato tra i più stretti collaboratori di Prodi con cui ha contribuito a fondare l’Ulivo. Aveva aderito al Partito democratico facendo parte della direzione nazionale.

Brega: generoso e saggio «Enrico Micheli è stato un uomo di grande spessore politico e manageriale, con un amore profondo per il suo territorio che ha tradotto in un impegno concreto per la nostra Umbria. La sua vita è stata un grande esempio di moralità e rigore». Così il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, esprime a nome dell’intera Assemblea legislativa il cordoglio per la morte del manager e politico ternano.  «Uomo acuto e lungimirante, persona generosa, competente e saggia. Di Enrico Micheli – continua Brega – va sottolineato il grande impegno profuso nelle istituzioni. La sua forte ‘ternanità’ e il senso di appartenenza all’Umbria lo hanno spinto a lavorare concretamente al fianco delle amministrazioni pubbliche, in primo luogo della Regione, per il bene comune del nostro territorio».

Smacchi: un servitore dello Stato Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) apprende «con forte emozione della scomparsa del nostro amato Enrico Micheli, devoto servitore dello Stato e politico umbro di alto rango. Protagonista della stagione dei Governi Prodi e D’Alema ha saputo, con equilibrio e saggezza, gestire i più difficili passaggi della storia recente del nostro Paese». Per Smacchi «con lui se ne va un politico che è stato di esempio ai giovani per rigorosità, coerenza e amore per le proprie radici. Il suo servizio al fianco del presidente Prodi e, successivamente D’Alema, è stato motivo di orgoglio per tutti gli umbri, per il suo esempio disinteressato di impegno per lo sviluppo ed il miglioramento delle condizioni collettive. Alla famiglia – conclude – le mie più sentite condoglianze».

Rossi: esempio di rettitudine «Esprimo il mio più sentito cordoglio per la morte di Enrico Micheli, importante punto di riferimento per l’Umbria e per Terni, anche quando è stato autorevolmente chiamato a ricoprire incarichi manageriali e di governo del nostro Paese». Così l’assessore regionale allo sviluppo economico, Gianluca Rossi. «Micheli è stato un esempio di uomo di cultura, ‘prestato’ alla politica – aggiunge Rossi -, a cui ha dato sempre un significativo contributo in termini di innovazione e competenza. A lui va un sincero ringraziamento per l’esempio di rettitudine che è stato in grado di dare e per il forte senso delle istituzioni che lo ha sempre contraddistinto».

Verini: lascia un grande vuoto Il deputato umbro Walter Verini commenta così la scomparsa di Micheli: «Purtroppo la notizia della scomparsa di Enrico Micheli, provoca in me un grande dolore oltre che un vuoto politico ed umano. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui tra il ’96 e il ’98 quando egli fu sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri e cardine del primo governo Prodi, quello dell’Ulivo. Tutta la sua esperienza, la sua passione, il suo attaccamento alle istituzioni sono state sempre orientate all’interesse generale. Egli era un sincero sostenitore della necessità di superare le culture politiche del ‘900 e per questo fu tra i primi sostenitori della stagione dell’Ulivo. Ricordo la speranza che ripose nel progetto del Partito Democratico e i consigli che seppe profondere. Nella sua vita politica, Enrico, ha conosciuto anche amarezze, che seppe affrontare con la coerenza delle sue idee. Micheli lascia un grande vuoto nella politica italiana, nella nostra regione e nella sua amatissima Terni: per questo la sua figura politica, umana ed istituzionale non sarà dimenticata».

Agostini: uomo di passioni ed equilibrio Anche l’altro deputato umbro del Pd, Mauro Agostini esprime il suo «profondo cordoglio per la scomparsa di Enrico Micheli, partecipando al dolore della sua famiglia. Ho avuto il privilegio di condividere con Micheli l’esperienza del governo Prodi nel 2006-2008, ma è soprattutto la morte dell’uomo e dell’amico che oggi piango. Ricordo di Enrico la straordinaria dote, rarissima, di essere al tempo stesso uomo di passioni e di grande equilibrio. Mi inchino commosso di fronte a un autentico servitore dello Stato».

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