Arriva con un comunicato la notizia della decisione del Pd umbro di rendere noto chi contribuisce economicamente al sostegno del partito. Un messaggio in chiave positiva che sottolinea la necessità di riconoscere merito a chi sostiene il partito attraverso una operazione di trasparenza. Un comunicato che però, fra le righe, lascia intravvedere anche il rovescio della medaglia, ovvero la possibilità di riconoscere chi, nella classe dirigente del partito, dal più alto in carica fino all’ultimo dei suoi rappresentanti istituzionali, si sottrae all’adempimento.
Ecco come suona la comunicazione ufficiale.
Sarà reso noto nelle prossime settimane l’elenco dei contribuenti finanziari del Partito democratico dell’Umbria. Riporterà i nomi delle persone, semplici cittadini o amministratori pubblici di tutti i livelli, che con i propri versamenti volontari permettono al Pd di avere una propria dotazione economica, oltre a quella relativa al tesseramento. “Si tratta di una scelta di trasparenza che il Partito democratico vuole perseguire nel rispetto dei propri iscritti e simpatizzanti e, più in generale, dei cittadini umbri – spiega Lamberto Bottini, segretario regionale Pd – La politica ha i suoi costi e i suoi bilanci, ed è importante che questi siano pubblici, in particolare per quanto riguarda le entrate di uno dei soggetti politici più presenti nelle amministrazioni locali di questa regione: l’ambizione è quella di un partito ‘casa di vetro’, chiaro non solo nel dibattito interno ma anche nei suoi conti”.
L’albo riporterà i versamenti in favore del partito aggiornati all’ultima annualità. Larga parte dell’elenco farà riferimento ad amministratori impegnati negli enti sui diversi livelli, siano essi organismi elettivi che nominati. Lo statuto del Pd prevede infatti che una quota dei corrispettivi relativi alle indennità venga, salvo particolari casi di disagio economico, versato al partito.
Si tratta di un aspetto centrale per salvaguardare e rafforzare le funzioni di un soggetto politico come il nostro – sottolinea Renato Locchi, capogruppo Pd in consiglio regionale – che può così portare avanti a pieno il suo ruolo; in particolare ora che si trova all’opposizione di un Governo nazionale che, anche grazie alle disponibilità finanziarie del premier e alla posizione dominante che occupa nel settore della comunicazione, è in grado di mettere in campo strumenti di propaganda molto incisivi. La salute dei bilanci del principale partito di opposizione è un fatto che riguarda la salute stessa della democrazia italiana”.
L’Albo vuole quindi essere un atto di trasparenza sui bilanci, “ma anche un attestato di riconoscenza per tutti coloro che con il loro sostegno danno forza al Pd e alle sue idee, nella consapevolezza che non esiste autonomia politica senza un’autonomia finanziaria”, specifica Edoardo Gobbini, tesoriere regionale Pd. “In questi primi tre anni di vita – continua Gobbini – la situazione finanziaria è stata positiva, grazie alla partecipazione di tante persone alle primarie e al tesseramento. La terza voce d’entrata sono le famose quote di sottoscrizione che lasciano volontariamente gli eletti e i nominati negli enti: l’istituzione dell’albo vuole anche essere, oltre ad un modello di trasparenza, un ringraziamento esplicito a tutti coloro che danno il loro contributo all’attività politica del Partito Democratico”.

