Un ambulatorio (Foto archivio Fabrizio Troccoli)

Ci sono la promozione turistica e la mobilità sanitaria al centro degli accordi di collaborazione firmati venerdì a Terni dalla presidente della Regione Catiuscia Marini e da quello del Lazio Nicola Zingaretti. Per quanto riguarda la sanità, preliminarmente saranno approfondite le questioni relative alla mobilità sanitaria tra le due regioni, dal tipo di prestazione richiesta al livello di inappropriatezza. Con la firma Umbria e Lazio si impegnano a individuare quei servizi da riorganizzare in modo integrato e sovraregionale, a garantire regolazione e facilitazione di accesso alle prestazioni dei pazienti dell’altra regione attraverso informazione e procedure più semplici, a definire criteri di appropriatezza comuni e a prevedere la mobilità sanitaria di équipe di professionisti.

Sanità In special modo per mobilità ospedaliera e specialistica ambulatoriale l’accordo prevede che ricoveri e prestazioni specialistiche sono le aree dove intervenire per governare i flussi, favorendo il passaggio dal regime di ricovero a quello ambulatoriale adottando criteri di accesso omogenei. Altro grande tema è quello che riguarda le aree di confine: qui l’impegno consiste nel ripensare la rete dell’emergenza con lo scopo di far affluire le persone nella struttura più accessibile. In più Umbria e Lazio puntano ad eliminare le differenze tariffarie, a stabilire tetti massimi di finanziamento per i volumi di prestazioni e a condividere programmi di monitoraggio e controllo dell’attività effettuata, con la possibilità di intervenire in caso emergano scostamenti rispetto all’andamento atteso.

ACCORPAMENTO REGIONI, MARINI: NIENTE SPEZZATINI

Turismo Per dare attuazione all’accordo verrà definito uno specifico piano di attività, il cui tetto di riferimento è il dato 2013, con possibilità di rivalutazione per gli anni successivi al primo. Il patto sulla promozione turistica varrà anch’esso tre anni e avrà come obiettivo «individuare una serie di interventi di promozione turistica, attraverso una progettazione condivisa, finalizzata a sviluppare e coordinare azioni, volte ad incrementare i flussi turistici, in termini di ‘incoming’ e di destagionalizzazione, nei rispettivi territori». Primo banco di prova sarà l’Expo di Milano e a formulare le proposte sarà un tavolo tecnico permanente formato da rappresentanti di Umbria e Lazio.

L’accordo Nel protocollo si prevede la «costruzione di un’immagine integrata ed attrattiva dei territori connotata da un’offerta turistica di alta qualità», azioni promozionali comuni verso mercati turisti europei e non solo (da Sudamerica fino ai Brics), con particolare attenzione ai percorsi religiosi. In più si punta a potenziare «l’attrattività dell’offerta archeologica con la promozione degli itinerari etruschi». Oggetto di iniziative mirate saranno anche i target turistici classici così come quelli più di settore, dagli eventi ai congressi «al fine di arricchire l’offerta territoriale e di incrementare la destagionalizzazione». Nell’organizzazione e partecipazione a fiere, eventi e forum locali nazionali ed internazionali sul turismo, saranno coinvolti istituzioni, operatori del settore, associazioni dei consumatori collegati al settore turistico. Da ultimo, quanto all’incoming gli operatori umbri svilupperanno rapporti con i maggior tour operator presenti a Roma.