di Daniele Bovi
Sessanta minuti per spiegare cosa fare nei prossimi cinque anni. Tanto è durato l’intervento del sindaco di Perugia Andrea Romizi che, lunedì, in consiglio comunale ha esposto quelle che saranno le linee programmatiche del suo mandato. Quattordici punti, tutti quelli del suo programma elettorale a parte quello che parla di «strade dove potresti giocare a biliardo», che «non sono i dieci comandamenti: siamo disposti – ha detto di fronte al consiglio – a ragionare su tutte le integrazioni e gli emendamenti che ci arriveranno. Da parte nostra non ci sarà alcuna chiusura». Un Romizi che prima di passare al programma si toglie qualche sassolino dalle scarpe dopo le polemiche degli ultimi giorni sulle tasse e sulla sicurezza.
Tasse e sicurezza «Ogni giorno – ha detto – leggo interventi anche da parte dell’opposizione che poco comprendo. Che a un mese dall’insediamento mi si venga a dire che il governo Romizi ha fallito sulla sicurezza non lo ritengo un atteggiamento serio». Quanto alla determinazione delle aliquote Imu, Tasi e Tari, il sindaco sottolinea che «siamo entrati in campo a dieci minuti dalla fine e con tre uomini infortunati». Insomma, non si poteva fare altro e tutto viene rimandato al bilancio di previsione 2015.
LA POLEMICA SULL’ORDINANZA ‘ANTI-BORGHETTI’
Spending review Da ultimo il sindaco parla della commissione sulla revisione della spesa istituita a fine luglio e tornata, proprio lunedì mattina, nel mirino delle opposizioni che la giudicano illegittima: «Contro l’assessore Francesco Calabrese – ha detto – è stata fatta una crociata. Chiamatela come vi pare questa commissione, fatto sta che noi quando eravamo tra i banchi dell’opposizione non abbiamo mai potuto affrontare questi argomenti. Abbiamo solo l’obiettivo di vedere le carte tutti insieme». Una revisione in profondità della spesa è tra gli obiettivi di linee programmatiche «che ricalcano – ha detto – il programma elettorale. Abbiamo l’ambizione di cambiare la città e, cosa ancora più importante, il modo di fare politica».
Le linee Romizi inizia dalla ‘Perugia ultradigitale’, ovvero dal progetto per dotare la città della banda ‘ultralarga’ («sul quale l’assessore Calabrese si è già attivato»), pensa ll’idea di installare in centro i cassonetti interrati e conclude parlando della necessità di «rigenerare molti luoghi di un territorio che ha perso capacità attrattiva». In mezzo, oltre alla già citata revisione della spesa per arrivare ad abbassare tasse e tariffe e aiutare famiglie e imprese, c’è anche la sicurezza e la volontà di creare «punti mobili di polizia municipale per avere un presidio diffuso del territorio». Sicurezza che riguarda anche un centro storico «dove ci siamo mossi subito con intelligenza».
Centro e frazioni Romizi spiega che si confronterà costantemente con le associazioni e ricorda i progetti per quest’area della città, sia quelli nuovi che quelli vecchi, promettendo che quando saranno terminati i lavori di restauro dell’Arco etrusco, alla cerimonia inviterà anche l’ex sindaco Wladimiro Boccali. Lavori in corso anche per quanto riguarda il confronto con il gestore dei parcheggi («spero di poter dare presto informazioni») e corso Bersaglieri: «Sarebbe bello renderlo un’area pedonale, e lo stesso vorrei per una parte significativa di piazza Grimana, così da creare un continuum tra via Ulisse Rocchi e Corso Garibaldi». Quanto alla promessa di tenere il consiglio comunale una volta al mese in una delle frazioni del territorio, Romizi dopo il caos intorno alla commissione sulla spending review invita l’aula a collaborare per trovare la soluzione migliore e promette di dar vita ad una piattaforma digitale per raccogliere le segnalazioni dei cittadini.
Commercio Altra piattaforma digitale sarà quella dove le imprese del territorio potranno fare e-commerce, mentre partendo da segnaletica e verde pubblico l’amministrazione vorrebbe procedere ad un restyling delle aree industriali. Sempre a favore delle imprese Romizi vorrebbe creare un team di supporto per tutti quelli che vogliono avviare un’attività: «Non dimentichiamo – ha detto – che la disoccupazione è il male che più di ogni altro sta piegando la città». Da ultimo, «ma non per ordine di importanza», Romizi parla del sostegno a famiglie e del welfare, del turismo che deve essere «il volano per un territorio in crisi», della «valorizzazione del ‘Curi’ solo dopo aver discusso il progetto con tutta la città, senza blitz agostani».
Il tavolo Un tavolo per il rilancio del centro storico con tutte le forze politiche è invece la richiesta del M5S alla giunta. Secondo il Movimento quello che servirebbe è un progetto che convogli gli investimenti «nelle aree meno “evolute” del centro storico». «Questa logica – è detto in una nota – permetterebbe nel tempo una rapida espansione della conoscenza del centro e l’evoluzione naturale di nuovi percorsi strutturati e frequentati, con il conseguente insediamento di nuove attività commerciali».
Twitter @DanieleBovi
