Al centro la presidente Marini (foto F.Troccoli)

di D.B.

«Il bilancio regionale è affidabile, solido nei suoi elementi fondamentali e ciò anche in un periodo di notevoli tagli e sacrifici economici che le Regione italiane, come tutti gli Enti locali del nostro paese, hanno dovuto sopportare a causa della crisi economica». A dirlo è la presidente della Regione Catiuscia Marini intervenuta durante l’udienza pubblica della sezione regionale regionale della Corte dei conti dove si è discusso il giudizio di parificazione sul rendiconto 2014. La presidente ha ribattuto ad alcuni punti specifici sollevati dalla magistratura contabile e, allargando lo sguardo, ha parlato di un bilancio regionale «che si compone ormai quasi esclusivamente delle risorse dedicate alla sanità, al trasporto pubblico locale e delle risorse derivanti dai programmi nazionali ed europei».

I RILIEVI DELLA MAGISTRATURA

Handicap «E questo – ha aggiunto – in alcuni casi rappresenta un vero e proprio handicap perché è sempre più difficile mettere in campo politiche di investimento in altri settori che pure sono molto importanti per l’economia del nostro territorio. Penso ad esempio alla manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità regionale, assolutamente necessaria ma che non ha fondi disponibili». In tema di investimenti la presidente, rivolgendosi anche ai parlamentari presenti, ha voluto sottolineare come sia sbagliato imporre tetti all’indebitamento troppo rigidi alle regioni con i conti a posto. Marini guarda poi ad alcuni dati «che possono essere considerati come indicatori primari di una buona gestione», ovvero i numeri positivi della sanità e il non ricorso alle anticipazioni di cassa.

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Sanità e personale A proposito di sanità la presidente ha promesso un sforzo per migliorare il servizio e lo stesso vale per il personale, oggetto dei rilievi della Corte specialmente per quanto riguarda gli apicali: «Abbiamo già raggiunto – spiega – obiettivi importanti come la diminuzione del 25 per cento dei dirigenti, e la diminuzione del 7 per cento del personale complessivo, mentre sono diminuite dell’80 per cento le consulenze ed i contratti a tempo determinato che erano a carico del bilancio regionale». A palazzo Cesaroni era presente anche il portavoce del centrodestra Claudio Ricci, che commentando la relazione della Corte la definisce «apprezzabile» in quanto «indica urgenti e necessari miglioramenti». Per Ricci la magistratura contabile evidenzia la «diminuzione delle risorse utilizzabili, l’elevato numero dei dirigenti, le società partecipate in perdita, la preoccupazione per i titoli derivati finanziari e per l’attivazione del Centro regionale di acquisto per la sanità».

Squarta e Brega Più pessimista la visione del consigliere di Fd’I Marco Squarta, secondo il quale «i conti della Regione sono a rischio». «I rilievi mossi relativamente al 2014 – dice – coincidono sostanzialmente con quelli dell’anno precedente, dimostrando una incomprensibile perseveranza nell’errore da parte della Giunta regionale dell’Umbria, che continua ad agire al di fuori di quanto previsto dalla normativa di riferimento». Lettura diametralmente opposta invece arriva dal consigliere Pd Eros Brega, secondo il quale «il giudizio di parificazione dà atto della gestione corretta, rigorosa e sobria dell’assemblea legislativa dell’Umbria. È questo un motivo di profonda soddisfazione per quanti, nell’anno di riferimento e nella passata legislatura hanno avuto responsabilità di primo piano nella gestione della massima assise regionale».

Twitter @DanieleBovi

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