di Daniele Bovi
Il 9 febbraio, ovvero il giorno in cui il consiglio regionale ha eletto i nuovi vertici del Corecom dopo le dimissioni di Mario Capanna, legate alla questione dei vitalizi, le circolari che dettagliavano i paletti per gli incarichi ai pensionati previsti dal decreto di riforma della Pubblica amministrazione (che risale alla scorsa estate), erano state firmate dal ministro Madia da almeno due mesi. Nonostante ciò nella seduta di inizio febbraio, l’Assemblea legislativa umbra ha eletto Maria Gabriella Mecucci nuovo presidente del Comitato regionale per le comunicazioni.
La nomina Una nomina frutto degli accordi tra maggioranza e opposizione e che avrebbe dovuto reggere cinque anni e invece martedì, prima dell’approvazione del Dap, l’aula ha votato all’unanimità la nomina di Mecucci «per la durata di un anno e a titolo gratuito». «Il provvedimento – scrive in una nota palazzo Cesaroni – si è reso necessario, come ha spiegato il presidente dell’Assemblea Eros Brega, in quanto la persona che è stata eletta presidente non ha i requisiti per poterlo fare per i cinque anni, ma esclusivamente per un solo anno e a titolo gratuito».
OK AL DAP, MA LA MAGGIORANZA NON C’È PIU’
Pensionata Il problema sta tutto nel fatto che Gabriella Mecucci è in pensione, fattore che fa scattare la ‘tagliola’ prevista dalla riforma Madia che non è però, come visto, una novità degli ultimi giorni. Una riforma che consente, per i lavoratori pubblici o privati in quiescenza, la possibilità di ottenere incarichi nel settore pubblico ma solo a titolo gratuito. Incarichi che comunque non possono superare i 12 mesi di durata e non sono prorogabili né rinnovabili. Quindi tra un anno il nuovo consiglio regionale che uscirà dalle elezioni di maggio dovrà scegliersi un nuovo presidente del Comitato.
Twitter @DanieleBovi
