L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Rifiuti, acqua, carceri e la nuova Agenzia per la forestazione. Questi i principali argomenti al centro della seduta del consiglio regionale di lunedì mattina. All’ordine del giorno c’è infatti il disegno di legge che taglia gli attuali quattro Ati e istituisce l’Auri, l’Autorità umbra per rifiuti e idrico. Un ddl sul quale il relatore di maggioranza Oliviero Dottorini (Idv) ha presentato venerdì una serie di emendamenti. In particolare il consigliere chiede che gestione pubblica dell’acqua, partecipazione dei cittadini e strategia rifiuti zero diventino principi irrinunciabili. «La volontà che 27 milioni di italiani hanno espresso con il referendum sull’acqua – osserva in una nota Dottorini – deve essere al centro di ogni riorganizzazione dei servizi. Quindi gestione pubblica del servizio idrico ed eliminazione del 7 per cento in bolletta sono i punti irrinunciabili da cui partire».

Testo identico «Due mesi fa – prosegue – fu sufficiente affermare che l’acqua deve essere considerata un bene comune privo di rilevanza economica e che sui rifiuti si deve perseguire la strategia ‘rifiuti zero’ per provocare la bocciatura dell’intero provvedimento di giunta da parte del gruppo Pd. Ora la giunta regionale ripropone lo stesso testo in aula, evitando un serio confronto all’interno della maggioranza. Confido possa almeno tenere conto di quanto già discusso e approvato dalla Prima commissione, a iniziare dal tema del rispetto del risultato referendario e quindi dal riconoscimento chiaro e inequivocabile dell’acqua come bene comune e come diritto umano essenziale». Per quanto riguarda i rifiuti inoltre il consigliere chiede che raccolta e smaltimento finale siano affidati a due gestori diversi «per evitare conflitti di interessi».

Il garante Lunedì poi il consiglio dovrebbe finalmente, dopo mesi di tira e molla, all’elezione del garante dei detenuti. All’ordine del giorno anche l’approvazione del programma di attività 2013 della nuova Agenzia per la forestazione e le relazioni del collegio dei revisori dei conti, relative al terzo e quarto trimestre 2012, sull’andamento della gestione finanziaria della Regione. Il consiglio sarà poi chiamato a dare il via libera al ddl della giunta che individua gli organismi collegiali indispensabili. Parte della seduta sarà dedicata alla discussione di alcune mozioni: la prima, firmata da Smacchi e Barberini (Pd) chiede alla giunta regionale di intervenire nei confronti del governo per impedire la chiusura dell’Ufficio scolastico dell’Umbria; la seconda, di Stufara (Prc), punta alla «necessità della revisione delle disposizioni regionali inerenti la destinazione dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria».

Rifiuti Il centrodestra tornerà poi alla carica in materia di rifiuti chiedendo, dopo le recenti modifiche alla normativa nazionale che consentono l’utilizzazione come combustibile del cosiddetto css (combustibile solido secondario), un nuovo piano regionale per la gestione dei rifiuti che dica no alla realizzazione di un nuovo impianto di trattamento consentendo invece di bruciare il css nei cementifici della regione.