L'ingresso del consiglio regionale

di Dan. Bo.

Per i neo-consiglieri e assessori è tempo di tirare fuori l’abito buono. Venerdì infatti il socialista Silvano Rometti, il consigliere più anziano della truppa, ha convocato la prima seduta dell’assemblea che inaugurerà la decima legislatura. L’appuntamento è per giovedì 9 luglio alle 10 e a guidare i lavori sarà proprio Rometti. Due i punti all’ordine del giorno, ovvero l’elezione del nuovo presidente dell’assemblea e dell’Ufficio di presidenza. Per centrare il risultato nei primi tre scrutini occorrerà una maggioranza dei quattro quinti, quindi almeno 16 voti, mentre nella quarta, che eventualmente si terrà il giorno dopo, il quorum si abbassa: per l’elezione del presidente basterà la maggioranza assoluta. Presidente e membri dell’Ufficio rimarranno in carica 30 mesi e saranno rieleggibili.

Nuovo presidente Con tutta probabilità alla seduta del 9 non si arriverà al buio bensì con un accordo, più o meno largo. Il Pd, che esprimerà il candidato (in pole ci sono l’uscente Brega, Porzi e Guasticchi), dovrà andare a cercare almeno 5 voti se vorrà centrare l’elezione al primo colpo. Altrimenti tana libera tutti per i primi tre giri e poi si va a maggioranza, quando a quel punto basterebbero solo i voti del Pd. Gli eletti dem infatti sono dieci, undici con la presidente Catiuscia Marini che vorrebbe chiudere la questione rapidamente e senza spargimenti di sangue in pubblico. Per un accordo largo il bacino entro cui pescare è verosimilmente più quello del centrodestra (Ricci e De Vincenzi oltre ai due leghisti, Fiorini e Mancini, il forzista Nevi e il fratello d’Italia Squarta) che quello dei due pentastellati Carbonari e Liberati, che venerdì è tornato a battere sul tasto della legalità.

NUOVA GIUNTA: NOMI E DELEGHE

Liberati attacca Il pentastellato non fa nomi ma dice che «in merito al nuovo Ufficio di presidenza del Consiglio regionale chiediamo che i partiti espungano sia gli eletti con problemi giudiziari, indagati o sotto processo in primo grado e fasi successive, sia coloro che hanno diretto in passato i gruppi consiliari». In più promette che interesserà le competenti autorità al fine di avviare anche in Regione quelle indagini che, in tutta Italia, hanno condotto a risultati concreti, con arresti eccellenti dalla Lombardia alla Calabria, ma che qui, nella sonnolenta Umbria, non sembrano nemmeno partire, a dispetto delle assicurazioni di circostanza del procuratore di turno, che magari aspirava ai più alti carismi mondani, poi regolarmente incarnati».

CONSIGLIO REGIONALE: TUTTI GLI ELETTI

Il concorso Liberati poi mette nel mirino anche una selezione, indetta dalla giunta, per individuare «una nuova figura dirigenziale fortemente remunerata e totalmente inutile». In particolare si tratta di «una procedura selettiva pubblica per la ‘copertura di una posizione dirigenziale Servizio reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi dell’Amministrazione regionale e delle Autonomie locali». Una selezione, dice sempre Liberati, per la quale «c’è un solo candidato» e quindi «l’impressione del M5S è quella di un bando su misura. Presenteremo quindi una interrogazione alla Giunta per sapere se risponda al vero che tale candidato sia stato destinatario nel 2013 di un provvedimento da parte della Corte dei Conti atto a risarcire l’erario per euro 30 mila, per il periodo in cui rivestiva ruoli apicali presso il Comune di Spoleto». Tutti motivi per cui il M5S chiede a Bartolini di bloccare la procedura.

Nuovo contenitore Dai banchi del centrodestra invece Claudio Ricci, che dello schieramento sarà il portavoce mentre per il ruolo di vice presidente del consiglio probabilmente se la vedranno Nevi e Mancini, sposta già lo sguardo a settembre quando andrà avviata una «riflessione su un nuovo ‘contenitore civico e moderato’ capace di sviluppare l’esperienza positiva delle regionali e puntare a futuri successi elettorali sia per le prossime amministrative che a livello nazionale». L’orizzonte a cui guardare è quello locale (nel 2016 e 2017 ci saranno le comunali) ma anche nazionale: «Uniti – dice Ricci memore dell’esperienza umbra – possiamo vincere dovunque».

Twitter @DanieleBovi

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