Consiglio regionale (foto F.Troccoli)

di D.B.

Quattro o cinque caselle da riempire con altrettanti nomi nel giro di qualche giorno. Lunedì il neo-presidente del consiglio regionale, Donatella Porzi, ha messo intorno a un tavolo tutti i capigruppo dell’assemblea per fare il punto sulle commissioni che da qui a breve dovranno iniziare i lavori. All’ordine del giorno della riunione c’era la definizione del numero dei componenti delle tre commissioni permanenti, che potranno andare da un minimo di quattro a un massimo di sette: quattro di maggioranza e tre d’opposizione. Il termine ultimo per presentare all’Ufficio di presidenza la rosa di nomi è giovedì 16, mentre l’insediamento è previsto per il 21 luglio.

L’ELEZIONE DI DONATELLA PORZI

I nomi Un altro organo per il quale trovare un vertice è il Comitato di monitoraggio e vigilanza, che come di consueto verrà assegnato all’opposizione. Per quest’ultimo il candidato già c’è e si chiama, così come deciso dal centrodestra, Raffaele Nevi. Sul consigliere di FI c’è l’appoggio di Ricci presidente, Lega e FdI e la sua al momento sembra l’unica casella certa. I vertici delle tre commissioni permanenti andranno invece alla maggioranza, probabilmente due al Pd e una a Umbria più uguale. Per i dem i nomi caldi sono quelli di Attilio Solinas e Gianfranco Chiacchieroni, mentre per Umbria più uguale la scelta è obbligata dato che Giuseppe Biancarelli è l’unico eletto. In realtà in ballo potrebbe esserci anche una quinta presidenza, dato che se i partiti troveranno un accordo potrebbe rinascere anche quella di inchiesta sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose.

Twitter @DanieleBovi

One reply on “Consiglio regionale, il 21 l’insediamento delle commissioni: 3 alla maggioranza e una all’opposizione”

  1. e’ veramente immorale che siamo al 13-7-15 e dal 01-06-2015 ancora si galleggia su io faccio questo tu fai quello e noi cittadini a pagare queste commedie ma che poi fossero capaci,si capaci a novembre di prendersi un premio produzione di 10.000,00 euro PER NON PARLARE DI TUTTO IL RESTO E NOI A FAR SACRIFICI che paghiamo sempre noi e chi non ha il lavoro ORA BASTA SI Torni ad uno stato centrale e via anche LE REGIONI

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